
Il centrocampista del Parma che si sta affacciando alla maturità calcistica, è uno dei profili più interessanti della serie A per fisicità e capacità di incidere sullo svolgimento del gioco.
Attraverso i dati e l’analisi tattica, scopriamo cosa rende unico il suo profilo e quali sono le aree in cui può ancora crescere, confrontandolo con i pari età che giocano nel nostro campionato (i successivi confronti hanno come base questo criterio)

“Motore” importante, ha capacità aerobiche e fisiche (190cm x 86kg) che lo pongono ai vertici della nostra serie A. I numeri tecnico/tattici ci fanno vedere come sia il miglior calciatore della nostra lega per “strappi” durante la partita.

Molto bravo anche nei duelli difensivi, specialmente quelli nella metà campo avversaria dove recupera palloni molto importanti in riaggressione, ma si impone grazie alla fisicità e alle scelte di tempo anche nei duelli aerei.

Ha un buon piede, nono centrocampista della nostra A per efficacia al tiro (npxG/tiro), dietro a mostri sacri della specialità come Frattesi, Pasalic, Anguissa e lo stesso Fazzini.

Deve migliorare in conduzione e in zona di rifinitura, quando raramente riesce ad essere decisivo, oltre che nelle letture tattiche.
Adatto a giocare nei due di centrocampo accanto ad un “volano” in grado di impostare l’azione, o come mezzala.


