Ambizione, ambizione, ambizione: da almeno tre anni a questa parte sentiamo continuamente risuonare questa parola nella Firenze calcistica. Slogan più volte ripetuto dalla società, negli ultimi tempi reinventato meme dalla parte più critica della tifoseria. E se nelle ultime stagioni c’era stato motivo per sottolineare già in estate come le aspettative della piazza stessero venendo disattese, quest’anno non possiamo dire di essere partiti col piede sbagliato. O meglio, la Fiorentina è riuscita a riprendersi rapidamente dalle dimissioni di Palladino e dalla contestazione nei confronti della società, in particolare del ds Daniele Pradè. I tre acquisti fatti finora non spostano gli equilibri, è vero, ma sono giocatori che messi nel contesto (soprattutto Dzeko e Fazzini) possono contribuire e non poco, mentre l’allenatore scelto era il migliore su piazza e per la piazza di Firenze (escluso Sarri s’intende).
Pioli può portare garanzie sia dal punto di vista del gioco, sicuramente più propositivo rispetto a quanto visto con Palladino, che nella gestione dello spogliatoio, grazie all’esperienza fatta in un club come il Milan e per quanto dimostrato nella prima avventura a Firenze dopo la scomparsa di Davide Astori. E Pioli, a livello di ambizione, ha sicuramente alzato l’asticella degli obiettivi e non poco.
Vincere la Conference è quasi un obbligo per la Viola quest’anno, e il fatto che sia il mister che il neo acquisto Dzeko abbiano parlato di inserimento nella lotta Champions (che fino a ora era stato un tabù) dimostrano come ci sia già nella testa del club la volontà di fare qualcosa di più. Ora sta alla società mettere a dispozione la miglior squadra possibile, anche se la scelta (ormai chiara) di fornire all’allenatore parmense una rosa improntata al 3-5-2 lascia alcuni dubbi. Pioli ha detto una cosa molto importante negli scorsi giorni a Sky: i giocatori che arriveranno dovranno essere in grado di alzare il livello della rosa, sennò vanno bene quelli che stanno facendo il ritiro al Viola Park. E in questo senso la possibilità di un acquisto di Sohm del Parma andrebbe contro a quanto detto dal mister viola. Lo svizzero è un buon giocatore, ma non aggiunge nulla al momento, e tanto vale tenersi Richardson e Ndour come backup a centrocampo. Mentre un giocatore come Kessie sarebbe perfetto per Pioli e per la mediana della Fiorentina, ma al di là di un (difficile) arrivo dell’ivoriano, il profilo da andare a cercare è un giocatore con quelle caratteristiche e di quello spessore, se davvero si vuole fare il salto di qualità e soddisfare finalmente la propria ambizione.

Foto di: Facebook, @ACF Fiorentina







