Albert Gudmundsson è stato il grande colpo del mercato estivo in vista della stagione appena conclusa con la qualificazione ai preliminari di Conference League. Daniele Pradè era riuscito a strapparlo alla concorrenza di big club, tra cui l’Inter, con la formula del prestito oneroso a 8 milioni di euro con diritto di riscatto a 17 milioni più bonus. Cifra che, al termine di una stagione caratterizzata da alti e bassi, pone la Fiorentina di fronte a delle riflessioni. Il numero 10, infatti, ha mostrato fin da subito la sua qualità con la palla tra i piedi, risultando decisivo in più occasioni grazie ai suoi gol e assist.
Fondamentale la doppietta in casa contro la Lazio, considerando la classifica finale della Serie A che ha visto la Fiorentina prevalere sui biancocelesti proprio in virtù degli scontri diretti favorevoli. Tuttavia, le performance positive si sono spesso alternate a gare in cui l’islandese ha fatto fatica ad incidere, non riuscendo a trovare la posizione in campo e rimanendo fuori dalle trame offensive dei viola. Ad alimentare i dubbi sul rinnovo, secondo la rosea, ci sarebbe lo scarso feeling con mister Palladino.
Questo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport: “Il feeling col tecnico non è mai realmente scattato. E lo dimostrano le ultime tre gare: Venezia ufficialmente infortunato, Bologna sempre in panchina, Udine in campo negli ultimi 20’. In A ha segnato 5 reti. In Conference è stato titolare 4 volte e ha segnato un gol al Lask Linz e un gol al Panathinaikos. Il vero Gud si è visto a sprazzi. Ma essendo un calciatore che vive di tecnica pura, ha bisogno di fiducia, di stimoli continui, per poter esprimere il talento. Parla poco l’italiano, problema non da poco. Per riscattarlo dal Genoa servono 17 milioni, oltre ai circa 8 pagati per il prestito. Al momento siamo al più no che sì. Poi nel mercato, che avrà una finestra dal 1° al 10 giugno, c’è tempo per le riflessioni.“








