David de Gea: molto reattivo sul cross di Fornals, sulla punizione pazzesca di Antony non può nulla. Nel secondo tempo vicino al novantesimo alza la saracinesca con gli interventi su Antony ed Ezzalzouli che valgono tantissimo. 7
Marin Pongracic: non sempre pulitissimo e preciso nelle uscite, ma ha grande personalità e coraggio, gioca sempre a testa alta e mira sempre la metà campo avversaria. 6
Dal 106′ Nicolò Zaniolo: s.v.
Luca Ranieri: un capitano che mette sempre tutto sé stesso, carica i compagni, aizza il pubblico, fa sempre una corsa in più, atteggiamento semplicemente straordinario. 6.5
Pietro Comuzzo: va a un passo dal gol del vantaggio, ma per due volte la sua conclusione è salvata sulla riga. Attento e preciso dietro anche nelle rincorse, non sempre nelle uscite. 7
Robin Gosens: il trascinatore assoluto di questa Fiorentina. Nel momento più difficile, quando la Viola è spalle al muro, ecco che arriva una doppietta con due zuccate da corner che ribaltano la partita e il discorso qualificazione. Un leader che non si piega mai. 8
Dal 95′ Fabiano Parisi: entra e la Fiorentina prende subito gol, ma in fase di spinta non demerita. 6
Nicolò Fagioli: ancora magari non è al meglio e si vede dal fallo che fa su Lo Celso che porta alla punizione del gol, per il resto però a centrocampo fa una partita di sacrificio, di corsa, ordinata in fase di possesso. 5.5
Dall’88’ Michael Folorunsho: senza infamia e senza lode. 6
Yacine Adli: qualche buona cosa, qualche giocata interessante, ma sempre piuttosto lento e compassato. Prezioso però l’assist per la zuccata di Gosens sul secondo gol. Esce all’intervallo per dare un po’ di equilibrio. 6
Dal 46′ Amir Richardson: non impatta male sulla partita con un paio di progressioni da ottimo centrocampista box to box. 6
Rolando Mandragora: dà sempre il suo grande contributo e il suo dinamismo al centrocampo, sempre dentro la partita e utile in fase di equilibrio. 6
Dodo: torna dall’operazione all’appendicite e ci mette la solita intensità e corsa, magari con meno brillantezza, ma sicuramente con un cuore e un impegno sempre impagabili. 6.5
Dal 106′ Andrea Colpani: s.v.
Albert Gudmundsson: un po’ a fasi alterne, ma troppo avulso dal gioco, non fa mai la giocata che ci si aspetta e da lui probabilmente sarebbe lecito pretendere di più. 5
Dal 95′ Lucas Beltran: poca pulizia tecnica e poca concretezza al suo ingresso in campo. 5
Moise Kean: sotto il profilo del fare reparto è straordinario come al solito. Fisico, strappi, strapotenza da tutti i punti di vista. Ancora non ritrova il gol sbagliandone uno da angolo, ma sta tornando il vero Moise che ha trascinato la Fiorentina per tutto l’anno. 6
Allenatore Raffaele Palladino: l’approccio feroce che chiedeva non c’è all’inizio, ma arriva la bella reazione che porta al 2-1 e alla doppietta di Gosens. Il problema è che i cambi non incidono e dalla fine del primo tempo è una costante retromarcia per cercare di arrivare ai rigori e reggere il più possibile. Il Betis merita il passaggio del turno per il gioco, per le energie e il coraggio, tutti ingredienti che in casa Fiorentina hanno latitato. 5







