L’UOMO DEL WEEKEND, Zaniolo e la fede nel gol dell’ex

Gli ex protagonisti fuori dal campo

Nel post partita di Roma-Fiorentina l’evento di copertina è sicuramente quello del saluto di Edoardo Bove alla Curva Sud, un bellissimo gesto carico di commozione. Pochi minuti prima però un altro ex giocatore della Roma si era distinto, in questo caso in negativo. Stiamo parlando ovviamente di Nicolò Zaniolo, espulso per proteste dopo il fischio finale, che ha coronato così il suo secondo ritorno all’Olimpico da avversario. Il primo, nel girone d’andata, aveva avuto un epilogo opposto. Gol del 2-0 all’89’ ed esultanza decisamente poco sobria con la maglia dell’Atalanta.

Applausi, non fischi…

Ieri invece 61 minuti di impalpabilità sono bastati. Zaniolo non è mai riuscito a incidere, se non con qualche pallone gestito bene spalle alla porta. Fischiato dall’Olimpico a ogni tocco di palla, anche se a mio parere sarebbero stati più giusti gli applausi. Infatti il giocatore, così legato alla sua ex squadra, ieri ha dato tutto per gli attuali avversari, portando ad una situazione di vantaggiosa superiorità numerica per la Roma. Battute a parte, l’ambiente ostile ha sicuramente influito, e tutto il nervosismo lo ha scaricato al fischio finale, con conseguente espulsione per proteste. Atteggiamento non nuovo al 17 viola, che negli ultimi anni ha raccolto una bella lista di comportamenti non proprio esemplari, quello di oggi a margine di una prova deprimente.

Fuori ruolo

C’è da dire che la sostituzione dieci minuti prima di passare al 4-2-3-1 non è stata una grande mossa tattica da parte di Palladino. Perché Zaniolo non è una punta, anzi. Ama partire largo e destra per rientrare sul mancino, e avrebbe potuto far vedere qualcosa in più nel suo ruolo ideale. Si sarebbe potuta accendere quella tanto agognata scintilla, a Roma, in una partita bloccata. Soprattutto perché quella casella l’ha poi occupata il redivivo Colpani, rientrato oggi dopo una lunghissima assenza, sceso in campo senza nessuna velleità nei confronti dei giallorossi.

Credo al gol dell’ex!

Ma questa è solo una delle tante valutazioni sbagliate a cui Palladino ci ha abituato quest’anno, soprattutto a gara in corso. Perché è vero che Zaniolo non ha mostrato nulla per meritarsi il riscatto, ma è vero anche che l’allenatore non gli ha mai dato una vera chance in condizioni “normali”. Le dichiarazioni post partita sul gol dell’ex erano evitabilissime, soprattutto rispetto a quello che abbiamo visto a livello di scelte. Avesse creduto davvero al gol dell’ex, avrebbe provato a fare qualcosa di diverso e metterlo nelle migliori condizioni, in una gara già di per se spinosa. Avesse creduto nel gol dell’ex non lo avrebbe tolto al 61′.

Foto X, @acffiorentina

L’uomo del Weekend è l’editoriale del lunedì in cui viene approfondito il “personaggio” della partita della Fiorentina, a cura di Michele Stianti. Fateci sapere la vostra opinione nei commenti, potete anche contattare l’autore sia qui che qui.


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