Le pagelle di Roma-Fiorentina 1-0

David de Gea: estremamente attento e reattivo sulle conclusioni di Celik e Shomurodov, mentre non può nulla sull’angolo del gol. 6.5

Marin Pongracic: si prende sempre le sue licenze andando ad attaccare nella metà campo avversarie, rompe linee di passaggio ed è attento anche dietro. Sempre più certezza della retroguardia viola. 6.5

Dal 71’ Lucas Beltran: entra nel finale e non incide. 5.5

Pietro Comuzzo: molto attento all’inizio su Dovbyk, chiudendolo e facendolo defilare. La sua prestazione è pulita. 6.5

Pablo Marì: dirige la difesa a tre con maestria come al suo solito, ma sul corner che porta al gol della Roma non difende bene su Dovbyk, perdendosi la marcatura. 5.5

Robin Gosens: un po’ in difficoltà dal punto di vista fisico. Soffre da quella parte, prende qualche colpo e non è neanche perfetto nella difesa sull’angolo che porta al gol della Roma. 5.5

Dal 46’ Nicolò Fagioli: entra e dà ordine e geometrie al centrocampo della Fiorentina, consolidando il possesso e facendo alzare il baricentro della squadra. 6.5

Cher Ndour: davvero in difficoltà dal punto di vista tecnico, più utile quando c’è da schermare, ma dà poca qualità dal centrocampo viola e le cose non vanno meglio quando passa a giocare da esterno a tutta fascia. 5

Amir Richardson: era apparso in evidente crescita nelle ultime partite e conferma ancora questo progresso all’Olimpico con un grandissimo primo tempo, di personalità, portando palla, innescando alla grande Kean e facendo bene entrambe le fasi. 6.5

Dal 71’ Andrea Colpani: non entra male dopo la lunga assenza. 6

Rolando Mandragora: dà costanti impulsi, andando a inserirsi, alimentando la fase offensiva viola e sfiorando il pareggio nel secondo tempo con una conclusione quasi a botta sicura. Si conferma essere in grande spolvero. 6.5

Fabiano Parisi: va bene a destra sia in fase difensiva che offensiva, mentre patisce di più qualcosa paradossalmente a sinistra quando è un po’ più timido. 6

Moise Kean: ancora evidentemente non al meglio, ma dà grande peso all’attacco, facendo reparto e procurandosi occasioni praticamente da solo. Sulla prima occasione non è freddo davanti a Svilar, sulla seconda non poteva fare di più sull’opposizione di Mancini, mentre nel finale ancora non è perfetto. Comunque segnali positivi in vista di giovedì, quando dovrà essere più cinico. 5.5

Nicolò Zaniolo: prova a farsi vedere, a lottare e a sgomitare in una partita difficile e per lui molto sentita, ma alla fine non riesce a combinare granché e viene sommerso dai fischi dell’Olimpico. 5.5

Dal 61’ Albert Gudmundsson: entra bene in partita, svariando, facendosi trovare basso e dando inizio all’occasione di Kean nel finale. 6

Allenatore Raffaele Palladino: la sua Fiorentina si presenta con coraggio e personalità all’Olimpico ed esce immeritatamente con zero punti. Almeno tre occasioni nitide e una supremazia territoriale nonostante le tante rotazioni: ora testa a giovedì per la partita che vale una stagione. 6

Condividi:

Scopri di più da SpaceViola

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere