L’UOMO DEL WEEKEND: il potenziale inesplorato di Richardson

L’arrivo in Viola

25 agosto 2024, la Fiorentina raccoglie un misero 0-0 alla prima partita stagionale in casa contro il Venezia. La Viola era completamente un’altra squadra rispetto a quella di ora, e a centrocampo Palladino schiera una coppia made in Marocco, composta da Sofyan Amrabat e Amir Richardson, arrivato tredici giorni prima dal Reims per 9 milioni. E’ un colpo a sorpresa del mercato di Pradè (voluto dal dt Goretti) e ancor più a sorpresa è la sua titolarità nella partita in questione.

La prima impressione

L’approccio di Richardson nei primi minuti è molto timido: passaggi semplici, al compagno vicino e gioca massimo a due tocchi. Si vede però che il tocco di palla e l’atteggiamento sono quelli di un giocatore elegante, longilineo anche se con poca massa muscolare. Col passare dei minuti cresce in fiducia e confidenza, e, seppur non riesca a incidere, la prestazione è sicuramente positiva, e l’impressione generale è che questo ragazzone marocchino abbia un gran potenziale da esprimere.

Le difficoltà

Un altro segnale che fa ben sperare sono le ottime parole spese da parte dei suoi agenti proprio in esclusiva a SpaceViola.com, in cui ribadiscono il grande potenziale del giocatore, e di come la Fiorentina lo abbia voluto fortemente nonostante le offerte di grandi squadre europee. La stagione inizia in salita, e negli ultimi giorni di mercato Pradè porta a Firenze Adli, Cataldi e Bove per infoltire un centrocampo composto solo da Mandragora e Richardson. Lo spazio per il marocchino però si riduce inevitabilmente, e si riduce ancora di più col passaggio al 4-4-2 e l’ottimo momento di forma trovato dalla squadra di Palladino. Usato col contagocce sia nel girone d’andata che in quello di ritorno, dovendo entrare spesso nei minuti finali, in cui non riesce a esprimere le sue qualità. Nel corso dei mesi escono anche diverse voci di un rapporto col mister tutt’altro che idilliaco, dati i pochi minuti giocati e difficoltà comunicative nello spogliatoio, e il giocatore potrebbe averne risentito.

Segnali incoraggianti

Nelle ultime partite contro Parma, Cagliari e Empoli però abbiamo intravisto qualcosa di diverso nei suoi ingressi in campo. Una verve e una sicurezza maggiore, ma soprattutto tanta qualità nelle giocate. Testa alta, portamento elegante. dribbling e grande capacità nello stretto. Nella grande abbondanza di centrocampisti a disposizione di Palladino, come “mezza’ala di qualità”, insieme a Fagioli e Adli, ora bisogna tenere in considerazione anche Richardson, che potremmo vedere anche dal primo minuto nelle prossime sfide, a causa dei tanti impegni ravvicinati. Insomma, stiamo iniziando a rivedere quello che avevamo intravisto a sprazzi col Venezia, e in queste ultime partite in Serie A e in Conference League ci sarà sicuramente bisogno anche di lui.

Foto X, @ActuFootMaroc

“L’uomo del Weekend” è l’editoriale del lunedì in cui viene approfondito il “personaggio” della partita della Fiorentina, a cura di Michele Stianti. Fateci sapere la vostra opinione nei commenti, potete anche contattare l’autore sia qui che qui.

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