L’attaccante argentino della Fiorentina Lucas Beltran si è raccontato in esclusiva ai microfoni di TMW, toccando vari argomenti. Dagli obiettivi futuri personali, come il Mondiale al fianco di Leo Messi, ai vari argentini presenti in Serie A. Proponiamo, di seguito, tutte le dichiarazioni dell’attaccante albiceleste, che in questa stagione sta cercando di capitalizzare tutte le occasioni concesse da Palladino.
Il suo ruolo originario non combaciava con la zona ricoperta in campo adesso, come disse la madre tempo fa. “Ricordo questa intervista… Io in Argentina ero un attaccante, però! Magari grazie al gioco differente potevo farlo in una certa maniera. Ma comunque mi sento uno che deve stare vicino alla porta e vivo per il gol. Mi piacerebbe farne tanti di più, sicuramente”.
Aveva la possibilità di giocare per la Nazionale Italiana, ma poi ha scelto l’Argentina. “Sono arrivate entrambe le convocazioni nello stesso giorno! Ho scelto l’Argentina perché sentivo di fare così. E perché da lì viene tutta la mia famiglia… Io penso che un ragazzo italiano sentirebbe e vivrebbe diversamente da me la cosa. Se dovesse succedermi una cosa simile, non mi piacerebbe. Preferisco quindi fare posto agli italiani”.

Su una possibile trattativa al River Plate, che ha richiamato in patria vari giocatori negli ultimi tempi. “Me lo chiedete sempre, ma nessuno ha parlato con me! Non so nulla… Sicuramente ho tanti sogni che voglio realizzare con il River Plate, però mi vedo ancora in Europa per tanto tempo. Di sicuro per la testa mi passa l’idea di tornarci un giorno”.
Quanto vorrebbe restare alla Fiorentina. “Qui mi vedo a lungo, anche se non dipende solo da me. La città però mi piace, mi trovo benissimo qua. Ci sono grandi persone anche all’interno di questo club”.
Quale avversario di Serie A apprezza di più? “Lautaro, è devastante. E mi piace anche Reijnders”.
Dybala ha provato a convincerlo ad andare alla Roma. “Una settimana dopo la Fiorentina mi ha chiamato anche la Roma ma con i viola era già tutto più avanti. E volevo andare in una squadra che fosse convinta veramente su di me, per quello ho scelto la Fiorentina. Oltre che per cose del progetto come il Viola Park e l’ambizione… Lui è il migliore amico di mio fratello, l’ha chiamato e gli ha detto che Mourinho gli chiedeva sempre di me e che voleva che io andassi lì. Però gli ho detto che preferivo la Fiorentina, perché mi chiamavano davvero tutti i giorni. Ero convinto”.
Sul connazionale Soulè. “Abbiamo già fatto un paio di amichevoli insieme con l’Argentina Under 23… Mati mi piace tantissimo, è veramente un grande talento. E ha un mancino top. Spero di farci tante altre partite ancora”.
Su Santiago Castro del Bologna, che gli contende un posto in nazionale. “Sta facendo benissimo, ha tantissima qualità. Lui è un vero bomber, vive realmente per il gol ed è migliorato tantissimo. Non è facile per gli argentini arrivare in Italia, in un calcio diverso, e fare bene ma lui ci è riuscito subito. Deve continuare così perché ha una grande carriera davanti”.
Una caratteristica che vorrebbe migliorare, invece, è il tiro da fuori area che gli permetterebbe sicuramente di essere più pericoloso e di creare più pericoli alle difese avversarie. Uno che, invece, ha il tiro dalla distanza tra le sue corde è l’altro compagno di merenda Lautaro Martinez. “Non so cosa si dica di preciso perché leggo e ascolto poco, però oggi è uno degli attaccanti più forti del mondo. Ha vinto lo Scudetto, la Coppa America, prima ancora il Mondiale, capocannoniere, finale di Champions League… Lautaro è uno dei migliori!”.







