Il recente pareggio a reti bianche contro il Parma evidenzia una dipendenza della Fiorentina da un singolo giocatore: Moise Kean. I numeri sono chiari: quando l’attaccante non segna, la Viola fatica enormemente. Finora Kean ha trovato il gol in 18 partite, di cui 10 si sono concluse con una vittoria.
La sua importanza non si limita ai successi totali. In campionato, Kean ha propiziato 6 risultati utili contro squadre minori, spesso ostacoli insormontabili per la Fiorentina. La sua capacità di sbloccare le partite è fondamentale, soprattutto nelle gare più difficili per l’attacco viola.
L’impatto di Kean sulle vittorie è impressionante. Su 22 successi stagionali, 10 portano la sua firma. In percentuale, ha inciso nel 45% delle vittorie. La sua assenza ieri, culminata con il pareggio contro il Parma, lo conferma. Senza di lui, l’attacco viola ha faticato a finalizzare e portare a casa i tre punti. La Fiorentina ha perso 9 partite quando Kean non è andato a segno.
Questo porta a riflettere sulle scelte della dirigenza nel mercato invernale. Non aver acquistato un attaccante alternativo a Kean appare una lacuna. È chiaro che la Fiorentina soffre l’assenza di un vero sostituto.
Ora la Viola deve reagire. Serve concretezza per sopperire alla possibile assenza dei gol di Kean. Sfruttare le occasioni create diventa essenziale per continuare a perseguire gli obiettivi stagionali.

Foto Facebook, @acffiorentina




