Polverosi sul Palladino: “Sei cambi peggiorativi rispetto al Milan, ma è andata bene”

Nel suo consueto editoriale per il Corriere dello Sport, il giornalista Alberto Polverosi ha parlato della vittoria della Fiorentina in Slovenia contro il Celje, ma anche delle scelte del tecnico Palladino. Una prova rovinata in parte solo dal rigore trasformato dai padroni di casa, ma al Franchi i viola avranno due risultati utili.

Cambi: “Sei cambi rispetto alla partita col Milan, sei cambi quasi tutti peggiorativi, visto che Palladino aveva portato i migliori in panchina: Kean, Dodo, Fagioli, Gudmundsson e Parisi. Il sesto giocatore sostituito era Pablo Marí, escluso dalla lista Uefa. E per far riposare i suoi pezzi da novanta ha adattato Moreno e Folorunsho come esterni e Zaniolo prima punta”.

De Gea: “Ma a questo punto della stagione, alla 43ª partita, Palladino ha deciso di correre questo rischio e gli è andata bene, anche perché la scelta migliore è stata quella di non cambiare in porta: De Gea con due prodezze ha messo le mani su questo successo”.

Risultato: “Lasciamo stare il gioco, rimettere insieme una squadra ribaltata più del cinquanta per cento non è semplice, importante in Slovenia era il risultato, così da poter gestire anche il ritorno al Franchi”.

Ranieri: “E la vittoria è arrivata con il gol di Luca Ranieri, il capitano, un difensore che nelle tre edizioni di Conference League ha già segnato quattro gol, tutti decisivi, nel 2-2 di Genk, nell’1-1 di Budapest contro il Ferencvaros e nell’1-0 di ieri a Celje. Poi sono arrivati i rigori, quello di Mandragora e quello di Delaurier, così il lampo di Ranieri si è rivelato di nuovo determinante”.

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