Come riportato dal Corriere dello Sport, nella gara di domani a Celje toccherà probabilmente a Pietro Comuzzo guidare la difesa della viola, che da febbraio in poi ha giocato molto meno rispetto al 2024. Un talento che si è messo in mostra fin da subito, tanto che a gennaio la Fiorentina aveva detto no al Napoli pronto all’assalto, blindando di fatto il suo giovane calciatore. Un segnale tangibile che Palladino e il club viola puntano fortemente sul classe 2005, anche se nelle ultime uscite il minutaggio inizia a scarseggiare. In campionato, salvo le panchine con Atalanta e Genoa per tirare il fiato, le aveva giocate tutte da titolare: venti giornate dal 17 agosto al 19 gennaio con ben quindici gare dentro senza saltare un minuto.
Questo però fino a gennaio 2025, poi un calo drastico di presenze, con appena 36 minuti giocati fino a febbraio. L’arrivo di Pablo Marì dal Monza gli ha sicuramente tolto un po’ di spazio, così come il netto miglioramento di Pongracic, che a inizio stagione non era sembrato minimamente quello visto a Lecce. Nonostante tutto però il prodotto della primavera viola non ha fatto una piega o mai detto una parola o fuori posto, con impegno e dedizione totali alla causa che dimostrano ancora di più la grande maturità di un ragazzo ancora molto giovane. Adesso però toccherà di nuovo a Comuzzo, in una gara insidiosa contro un Celje che venderà cara la pelle: in casa viola lo sanno bene, con il nativo di San Daniele del Friuli che potrebbe riprendersi la scena dopo le tante panchine collezionate in Serie A.








