Le pagelle di Milan-Fiorentina 2-2

David de Gea: dopo alcune giornate in cui non si era sporcato i guanti, oggi ha dovuto calare una serie di miracoli impressionati sul 2-1 e sul 2-2 che a più riprese tengono in piedi la Fiorentina. Dopo i due rigori parati all’andata, un’altra prestazione incredibile. 8

Marin Pongracic: su quella fascia ha due clienti difficili da affrontare come Theo e Leao. Il portoghese gli scappa via una volta e il francese lo mette in difficoltà e lui risolve con un intervento pericoloso. In uscita e a testa alta ha autorevolezza, ma dietro rischia in più di un’occasione, compresa l’occasione del gol del 2-2. 4.5

Dal 72′ Pietro Comuzzo: si cala bene in una fase difficile della partita. 6.5

Pablo Marì: si prende un’ammonizione per un fallo ingenuo su Reijnders, per il resto tiene bene botta al centro della difesa ed è sempre il rettore della difesa a tre. Entra nella dormita generale sul gol del 2-2. 5.5

Luca Ranieri: si inventa un gol pazzesco che viene annullato, fa un grande intervento su Abraham, ma è colpevole nel farsi sorprendere sul gol dell’1-2 del Milan e anche sul 2-2 non è perfetto. 5.5

Dodo: spinge tantissimo sulla destra, è in grande serata e arriva sempre sul fondo. Bellissimo l’assist per Kean, in altre tre circostanze semina il panico nella difesa del Milan. 7

Nicolò Fagioli: illumina San Siro con le sue giocate eccezionali. Lanci, aperture, idee geniali. Pazzesco l’arcobaleno disegnato per cambiare campo e per avviare l’azione per il 2-0 di Kean, insegna calcio agli altri 21 giocatori in campo con la sua classe e la sua tecnica. 7.5

Rolando Mandragora: intelligente e applicato, sa sempre dove mettersi, fa la doppia fase e in fase di regia è molto ordinato al fianco di Fagioli. Paga anche lui la disattenzione sul gol del 2-2. 5.5

Dall’86’ Yacine Adli: s.v.

Danilo Cataldi: fa sempre con grande sacrificio il lavoro oscuro, tappando buchi a destra e a sinistra. Sul gol di Abraham però si perde l’attaccante rossonero insieme a Ranieri. Un po’ sottotono. 5

Dal 59′ Cher Ndour: entra e denota tutti i suoi limiti tecnici. 5.5

Fabiano Parisi: luci e ombre. Entra nella bellissima azione del 2-0, ma sia in spinta che in difesa è sempre timido e dà l’idea di essere poco consistente. 6

Dal 72′ Michael Folorunsho: appare sacrificato in questo ruolo di quinto di centrocampo. 6

Albert Gudmundsson: sempre più in forma e al centro di questa squadra. Il gol dell’1-0 se lo inventa con una giocata che manda al bar Tomori, poi dà sempre la sensazione di poter essere pericoloso e di seminare il panico nella difesa avversaria. Costante crescita. 7

Dal 59′ Lucas Beltran: sbaglia un gol davanti a Maignan e pesa perché poteva essere il 3-1. 5.5

Moise Kean: un guerriero straordinario. Sempre eccezionale nel fare reparto, segna ancora, ci va vicino in altre circostanze e regge tutto l’attacco sulle sue spalle. Non perfetto in due circostanze davanti a Maignan, ma non tradisce mai. 7

Allenatore Raffaele Palladino: la Fiorentina aggredisce e approccia alla grande la partita portandosi sul 2-0 dopo appena dieci minuti. Poi il baricentro si abbassa troppo specialmente dopo il 2-1. Sul 2-2 la sua squadra ci prova più volte e trova anche il 3-2 con Dodo, ma viene annullato per fuorigioco. Gli errori ci sono, le disattenzioni anche, ma finalmente la squadra corre in avanti e non all’indietro e gioca per vincere su tutti i campi. 6.5

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