Cher Ndour è uno degli investimenti che la Fiorentina ha scelto di fare più in ottica futuro che per il presente. Centrocampista strutturato dal PSG dell’under 21 dell’Italia arrivato a Firenze nel mercato di gennaio dal quale la società viola cercherà di ripartire nella prossima stagione.
Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport si legge oggi una sua intervista in cui si racconta del suo approdo a Firenze: “Dopo cinque anni all’estero, sentivo il richiamo di casa. Firenze è la piazza giusta per me. È una squadra molto giovane con un progetto a lungo termine. C’è tutto per lavorare al massimo“.
Sul rapporto con Rui Costa che è stato suo presidente al Benfica: “Non ci sentiamo da due anni. Ho saputo che potrebbe tornare a Firenze e mi farebbe piacere incontrarlo. Mi trattava come un figlio. Mi dava consigli e parlavamo in italiano. Lo stimo a 360 gradi“.
Sul legame con i nuovi compagni di squadra: “Ho stretto un bel rapporto con tutti. Per la prima volta sono arrivato in uno spogliatoio dove capisco subito la lingua! Ho legato soprattutto con Moise (Kean), Albert (Gudmundsson) e Richardson. Poi c’è Dodò che è l’anima dello spogliatoio, mette allegria“.
Sugli obiettivi della Fiorentina: “Possiamo e dobbiamo sognare l’Europa. Abbiamo le capacità per arrivarci. Le ultime due vittorie ci hanno dato una forte spinta“.
Sul suo unico tatuaggio: ‘Non sognare la tua vita, vivi il tuo sogno‘. “Ho tatuato la frase prima del mio esordio in prima squadra con il Benfica e si è realizzato davvero. Continuo a vivere questo sogno come se fossi un ragazzino dell’oratorio che gioca con gli amici“.
Infine sugli obiettivi della sua carriera: “Fare bene con la Fiorentina e nell’Europeo con l’Under 21. E poi la maglia della Nazionale”.








