Le pagelle di Fiorentina-Atalanta 1-0

David de Gea: l’Atalanta non tira in porta e lui di parate non ne deve compiere. s.v.

Marin Pongracic: in questo momento è sicuramente il miglior difensore della Fiorentina. Attento, roccioso, due diagonali meravigliose su Lookman. In fase di uscita è molto utile insieme a Marì. 7

Pablo Marì: sempre addosso a Retegui che praticamente non può respirare e non si può mai girare. Fa valere la sua fisicità e in fase di costruzione con i piedi offre sempre una certa pulizia, specialmente quando non è pressato. 7

Luca Ranieri: salvataggio prodigioso in scivolata su Lookman che aveva concluso quasi a botta sicura, sempre applicato e ben dentro alla partita con la testa, non perde un attimo la concentrazione. Sbaglia un gol sanguinosissimo davanti a Carnesecchi. 6.5

Dodo: si occupa un po’ più della fase di contenimento su Zappacosta che della fase di spinta, ma comunque quando arriva sul fondo riesce spesso ad essere pericoloso, a prendersi falli e a permettere alla Fiorentina di ribaltare il campo. 6.5

Dall’85’ Pietro Comuzzo: s.v.

Fabiano Parisi: in fase difensiva si fa apprezzare, un po’ meno quando deve metterci gamba per ripartire, come quando perde un brutto pallone quando Kean lo aveva innescato in ripartenza. 6

Dal 70′ Michael Folorunsho: entra applicato in un ruolo non suo come quello di quinto di centrocampo, dà tanta mano dietro in una fase della partita in cui la Fiorentina si deve difendere. 6.5

Nicolò Fagioli: meno ispirato rispetto alla gara con la Juve, ma comunque classe, tecnica, quando vuole nasconde il pallone e consolida il possesso viola. A volte si accende come quando calcia a giro dopo una giocata fantastica. 7.5

Dall’85’ Amir Richardson: s.v.

Rolando Mandragora: come sempre non si vede molto, ma fa in maniera diligente la doppia fase, mantenendo sempre la posizione e facendo cose semplici e non volendo strafare. 7

Danilo Cataldi: è l’interditore di questa squadra. Dà aiuto nella prima costruzione, ma soprattutto resta basso a fare da schermo alla difesa e lo fa in maniera molto intelligente. 7

Albert Gudmundsson: non si accende molto e si vede poco, perde un pallone vicino alla sua area che poteva costar caro e sbaglia un gol. Dà sempre l’idea di poter essere pericoloso e di poter creare qualcosa. 6

Dal 67′ Lucas Beltran: entra e subito mette in porta Ranieri con una palla splendida. Si prende botte e falli con grande spirito di abnegazione. 6.5

Moise Kean: un trattore. Regge il duello fisico con Hien alla grande, tiene palloni, fa salire la squadra e, al primo errore del difensore svedese, lo punisce con una cavalcata meravigliosa verso la porta. Giocatore di un livello assoluto, sempre più trascinatore. 8

Dall’85’ Nicolò Zaniolo: s.v.

Allenatore Raffaele Palladino: l’approccio è ottimo sin da subito, con una Fiorentina che controlla e non rischia praticamente niente dietro. Poi il gol di Kean e un secondo tempo in cui la squadra non si abbassa, cerca il 2-0 e ci va vicino a più riprese. Nel finale la gestione è ottima e i rischi presi pochi. Per mentalità e tenuta sui novanta minuti, una delle migliori prove stagionali. 8

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