Orri Rafn Sigurdarson in ESCLUSIVA a SV: “Gudmundsson? Tutti sanno quanto sia bravo, è una celebrità in Islanda e sarà importante per la Fiorentina; sul Panathinaikos…”

Nella giornata di domani a Fiorentina affronterà i greci del Panathinaikos agli ottavi di UEFA Europa Conference League.
Una gara fondamentale per la stagione della viola, per continuare la propria rincorsa alla terza finale consecutiva nella competizione.
Data la presenza di diversi calciatori islandesi nelle due squadre, – in ESCLUSIVA a SpaceViola.com – abbiamo avuto l’occasione di intervistare il giornalista di Fotbolti.net, Orri Rafn Sigurdarson, che ci ha fornito una panoramica sul movimento calcistico del paese, sulle sue prospettive per il futuro, oltre che un parere sull’inizio complicato di Albert Guðmundsson, – stella della nazionale islandese – e si è anche brevemente soffermato sulla prossima avversaria in Conference della viola.
SpaceViola.com ringrazia nuovamente Orri Rafn Sigurdarson per la disponibilità e per il tempo dedicatoci e riporta l’intervista completa:

1) Si aspettava una prima stagione così complicata per Albert Guðmundsson con la fiorentina? Quali pensa siano le ragioni principali di questo momento di difficoltà?
“Non mi aspettavo che questa stagione fosse difficile per Albert Guðmundsson, ma a causa dei suoi infortuni ha faticato a trovare la sua posizione e il suo equilibrio. Tutti sanno quanto sia bravo come giocatore e appena riuscirà a tenersi a bada dagli infortuni sarà un grandissimo giocatore per questa Fiorentina. Anche la squadra ha avuto un po’ di difficoltà in questa stagione e a volte è difficile realizzare o vedere cosa vuole fare, come vuole giocare o se è una squadra di vertice o meno. Hanno bisogno di più equilibrio nella squadra e nelle prestazioni in generale.”

3) Nel suo Paese (Islanda), come viene considerato il calcio dalla gente e – nello specifico – le persone riconoscono Albert in qualche modo come una persona famosa o semplicemente un normale lavoratore?
“Il calcio è il nostro sport più importante. Per quanto riguarda le nostre squadre nazionali, anche la pallamano è molto popolare, ma nel complesso consideriamo il calcio come il nostro sport più popolare. Albert è molto famoso in Islanda, è figlio di una leggenda del calcio islandese e nipote di un’altra leggenda del calcio. Tutti sanno chi era Albert fin da quando era bambino, grazie al suo talento. È quello che chiameremmo una celebrità di prim’ordine in Islanda.”

4) Sverrir Ingi Ingason può essere considerato uno dei difensori chiave del Panathinaikos, pensa che abbia le caratteristiche per fermare l’attacco della Fiorentina (soprattutto Moise Kean, uno dei migliori giocatori della Serie A)?
Sverrir ha molte partite di alti e bassi. Ha faticato un po’ contro il Vikingur (nella doppia sfida dei playoff di Conference, ndr), ma è forte e se il Panathinaikos si rilasserà e utilizzerà i contropiedi, penso che sarà in grado di dare del filo da torcere a Moise Kean. Se Kean avesse l’opportunità di colpirlo o di correre negli spazi, allora Sverrir Ingason e tutta la squadra greca sarebbero nei guai. Sono rimasto sorpreso da quanto fossero pessimi nel difendere contro il Vikingur, a dire il vero, mi aspettavo una prestazione più dominante.”

5) Il Panathinaikos ha eliminato il Víkingur Reykjavik nei playoff della Conference League. Come hanno giocato le due squadre, nello specifico quella greca, considerando il fatto che ha rimontato un risultato sfavorevole nella gara di ritorno in casa?
“È stata una doppia sfida molto equilibrata. Il Vikingur avrebbe superato il turno se il Panathinaikos non avesse ottenuto quel rigore nel recupero della prima partita, ne sono sicuro al 100%. Il Panathinaikos non mi è sembrato una squadra forte, sono rimasto sorpreso da quanto spesso si buttassero a terra per cercare di ottenere un fallo e soprattutto un rigore. Sono anche molto veloci nel rivolgersi all’arbitro quando succede qualcosa. Hanno giocatori di qualità nella loro squadra ma non giocano insieme come una squadra, pensano più a se stessi come individui. Se il Vikingur fosse stato una squadra migliore e di professionisti, non avrebbe subito il gol vittoria al 90esimo minuto in Grecia. Secondo me e probabilmente anche l’opinione di tutti gli altri che seguono il calcio, vincere 3-2 in due partite con 2 gol nei minuti di recupero contro una squadra semiprofessionista islandese è umiliante per una squadra così grande come il Panathinaikos. Ma alla fine la qualità e la forma sono ciò che li ha portati oltre la linea, a malapena. Mi aspetto che la Fiorentina possa batterli comodamente.

6) Il calcio islandese è pieno di talenti (Orri Óskarsson, Ísak Bergmann Jóhannesson, Daniel Dejan Djuric, Ari Sigurpálsson…) e le sue squadre sono alle prime apparizioni sui grandi palcoscenici europei. Pensa che la Nazionale possa essere una sorpresa nei prossimi tornei europei (più o meno come accadde ad Euro 2016)?
“Potremmo fare qualcosa di importante in futuro. Magari ai prossimi Europei o ai Mondiali del 2030 se ci qualificheremo a quello. Stiamo costruendo una nuova generazione di calciatori e molti di loro stanno facendo passi più grandi di quelli a cui forse siamo abituati. Abbiamo anche assunto un allenatore islandese molto affascinante che ama giocare a calcio con un possesso palla intenso e penso che sia l’allenatore giusto per portare questa squadra al livello successivo. Non mi sorprenderei se potessimo fare qualcosa di buono sulla scena internazionale nei prossimi 10 anni!”

7) C’è un calciatore islandese da tenere d’occhio per il futuro?
“Abbiamo buoni talenti che stanno emergendo. Orri Óskarsson e Hákon Haraldsson sono ovviamente le nostre più grandi giovani stelle al momento. Abbiamo anche buoni giovani come Gisli Gottskálk che ha preso il posto del Lech Poznan ma anche Kristian Hlynsson (Ajax) in prestito allo Sparta Rotterdam è un giocatore di grande talento. Andrà lontano se trova la squadra giusta la prossima stagione.”

8) Cosa si dice in Islanda sul processo e sulla causa giudiziaria di Guðmundsson, che va al di là dei discorsi sportivi?
“Non se ne parla molto. Sta semplicemente andando per la sua strada e la gente rispetta tutto ciò.”

Foto: Instagram, @albertgudmundsson

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