Fiorentina-Como | Il Bilancio Del Giorno Dopo

Questo è il momento per approfittare del calendario favorevole. Anzi, no! Tutt'altro. La Fiorentina parte male nel trittico di partite...

Questo è il momento per approfittare del calendario favorevole. Anzi, no! Tutt'altro. La Fiorentina parte male nel trittico di partite che vede i Viola, oltre al Como, dover affrontare poi Verona e Lecce. Ma la realtà è ben diversa da quello che ci potevamo aspettare, almeno vedendo la partita di ieri.

Una Fiorentina mai in partita, in balia del palleggio e del pressing del Como, che con merito ha portato a casa i 3 punti. Urgono delle riflessioni profonde. Come detto anche da Pongracic nel post-gara, questa squadra preferisce giocare in ripartenza e lasciare il pallino del gioco agli altri. Ma questo può funzionare sempre? La risposta è semplice. No. E ieri c'è stata l'ennesima dimostrazione dopo Monza, Udinese e via dicendo.

La squadra di Palladino non solo cala nei secondi tempi, ma se non passa in vantaggio per prima difficilmente riesce a recuperare il risultato. Di conseguenza le prestazioni contro Lazio e Genoa, in cui i Viola avevano segnato due gol, salvo poi chiudersi dietro e tenere il risultato. Però non puoi sempre passare in vantaggio di 2/3 gol per essere sicuro, il calcio non è una scienza esatta.

Palladino in primis deve comprendere questa cosa, oltre ad evitare altri esperimenti come Fagioli trequartista e Zaniolo a fare lo stesso lavoro di Kean. Vero, il mercato porta con sè un problema che è proprio l'assenza di un vice in attacco, ma ieri il Como ha giocato senza una prima punta e si è reso più pericoloso perché ha giocato. La Fiorentina ha giocato sì, a lanci lunghi: così Zaniolo ha fatto logicamente più fatica.

Il mercato non è stato perfetto, ma ha messo a disposizione una squadra piena di qualità e su misura alle richieste dell'allenatore: non vedere un miglioramento rispetto all'anno scorso sarebbe un delitto.

Non parliamo poi della gestione Gudmundsson, anche ieri lasciato in panchina salvo poi sostituirlo per infortunio (l'ennesimo di questa stagione travagliata) dopo 15 minuti. C'è tanta sfortuna in questa sua avventura in Viola, ma dal principio, almeno da fuori, non si percepisce questo grande feeling.

Qualcosa cambierà? Vediamo, con la speranza che alla prima vittoria non si parli magicamente di squadra rinata: serve più criterio nei giudizi. Vi lascio con una domanda. Perché tutte le volte siamo a chiederci se è possibile ritrovare una quadra? Troppi esperimenti? Lascio rispondere voi.

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