Giuseppe Rossi: “Firenze è la mia seconda casa, ogni 20 ottobre ricevo migliaia di messaggi; in passato mi cercarono Juventus e Barcellona”

A Radio Bruno Toscana ha parlato Giuseppe Rossi , in occasione del Pepito day per annunciare la data del proprio ritiro dal calcio...

A Radio Bruno Toscana ha parlato Giuseppe Rossi, in occasione del Pepito day per annunciare la data del proprio ritiro dal calcio giocato:

SUL PERIODO PRIMA DELL'INFORTUNIO:

“In quel momento lì ero lassù, capocannoniere. Prima dell’infortunio eravamo secondi in campionato, con uno dei reparti di centrocampo migliori della Serie A, con Gonzalo-Savic dietro, una signora squadra. Eravamo veramente forti”.

SU FIRENZE:

“Firenze è la mia seconda casa. Ci ho comprato casa per davvero e ci tornerò spesso per far conoscere la città alle bambine. Non li ho visti come tifosi, bensì come amici. Ho un rapporto forte con la città”.

SUI CLUB CHE LO CERCARONO PRIMA DELL'APPRODO IN VIOLA:

“Mi cercò il Barcellona, ci fu un periodo di grandi squadre a me interessante. E dirò di più, mi cercò anche la Juventus nell’estate in cui salutò Del Piero. Ma il Villarreal non mi ha venduto e sono rimasto volentieri in Spagna”

SULLA MANCATA CHIAMATA DI PRANDELLI AL MONDIALE 2014:

“Onestamente ci sono rimasto male. Penso sia normale, avevo lavorato tanto per tornare. Ho visto il film di Baggio su Netflix e mi ha ricordato molto la mia situazione con Prandelli, come lui con Trapattoni. Volevo far vedere a tutti che ero ancora capace. Quindi quella è comunque stata la mia motivazione per continuare, non ho mai mollato soprattutto dopo quell’estate”.

SULLA TRIPLETTA CONTRO LA JUVENTUS.

“Ricordo il viaggio verso lo stadio. Io lì ho capito cosa significasse Fiorentina-Juventus, i tifosi erano estremamente carichi. Purtroppo quel primo tempo è andato come è andato, ma poi… a quel gol di Joaquin non sapevo più come esultare. Ogni 20 ottobre ricevo migliaia di messaggi”.

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