David de Gea: attento quando chiamato in causa, riflessi e parate che tengono in vita la Fiorentina sia nel primo che nel secondo tempo. Sui due gol può poco. 6.5
Dodo: meno incisivo e meno sprintante rispetto a giovedì nella spinta, comunque fa una partita di corsa, di sacrificio, prendendosi alcuni falli preziosi. 6
Marin Pongracic: roccioso e attento nella marcatura, poi è sempre l’unico che in costruzione dà un minimo di qualità. 6.5
Luca Ranieri: ha sulla coscienza l’errore sulla marcatura sul gol di Arnautovic, per il resto fa sempre la solita partita di abnegazione e applicazione. 5.5
Matias Moreno: in un ruolo non suo fa il massimo, facendo una prestazione ordinata e non sbagliando granché, rimanendo sempre concentrato. 6
Dal 66’ Nicolò Fagioli: stasera ha dato solo un assaggio di ciò che può dare a questa squadra. Qualità superiori con il pallone tra i piedi in regia. 6.5
Robin Gosens: molto sacrificato per difendere, in ogni caso non sfigura e si porta anche oggi la pagnotta a casa, prendendosi anche il rigore dell’1-1. 6.5
Fabiano Parisi: meno brillante anche lui rispetto a giovedì, spesso timido e non incisivo quando si tratta di ribaltare il campo. 5.5
Dal 62’ Michael Folorunsho: entra e dà il solito contributo di dinamismo e di fisicità alla squadra. 6
Rolando Mandragora: freddissimo sul rigore, la sua prestazione è comunque discreta, dando una mano soprattutto in fase di interdizione. 6.5
Dall’81’ Albert Gudmundsson: s.v
Amir Richardson: si prende un giallo evitabile, ma per il resto la sua prestazione è di discreto dinamismo, appare in crescita. 6
Dal 62’ Danilo Cataldi: rientra un giocatore che può essere utile a dare equilibrio a quella Fiorentina era mancato. 6
Lucas Beltran: meno brillante delle altre occasioni. In tante ripartenze non è preciso e commette alcuni errori tecnici evitabili. 5.5
Dal 67’ Nicolò Zaniolo: entra con un ottimo spirito, prendendosi falli, palloni, mettendoci qualità e voglia. 6.5
Moise Kean: cosa deve fare se gli arrivano così pochi palloni? Ci mette sempre tanto spirito e tanta voglia, ma in una partita del genere obiettivamente era difficile fare di più. 6
Allenatore Raffaele Palladino: decide di confermare la squadra di giovedì eccetto Moreno al posto di Comuzzo e l’atteggiamento è troppo dimesso e passivo. Le cose migliorano quando entrano i nuovi e il baricentro della squadra sale. Poteva avere più coraggio sin dall’inizio. 5.5







