Da quando è arrivato si è visto un grande miglioramento, ma l’obiettivo non è ancora raggiunto. Paolo Vanoli ha preso una Fiorentina disastrata, all’ultimo posto e con nessuna vittoria. Piano piano, con lavoro e sacrificio, l’ha portata fuori dalla zona rossa. Come scrive Repubblica, la testa del mister è solo alla salvezza, senza pensare troppo in là e senza, per ora, sognare altri traguardi, tipo la conquista della tanto agognata Conference League. “Il mio lavoro termina il 24 maggio e sarò soddisfatto solo a obiettivo raggiunto“, ha detto il tecnico varesino qualche giorno fa sul suo futuro.

“Noi crediamo profondamente a una riconferma di Vanoli da parte della Fiorentina” ha detto l’agente Andrea D’Amico. Il contratto che lo lega ai gigliati prevede un’opzione a favore del club al termine della stagione per rinnovare per un altro anno l’accordo. Un’ipotesi però ancora remota e in divenire. Ciò che conta (e che si è visto) è che Vanoli abbia cambiato la Fiorentina, con numeri importanti, crescita dei singoli e con una rincorsa verso la salvezza che ha generato grande fiducia in tutta la piazza, sempre molto critica e esigente, dapprima scettica e in contestazione e adesso pronta a salutare le prestazioni della squadra con grandi applausi come al termine della sfida contro l’Inter, fermata al Franchi sul punteggio di 1-1 domenica sera.







