Le pagelle di Fiorentina-Pisa 1-0

David de Gea: non sicurissimo nelle uscite, sempre un po’ incerto. 5.5

Dodo: grande propulsione offensiva sulla destra, corsa, spinta e diverse iniziative. Salvataggio provvidenziale su Meister evitando anche l’autogol nella ripresa. 6.5

Dal 78’ Pietro Comuzzo: s.v.

Marin Pongracic: applicato e concentrato dietro, tiene bene sugli attaccanti del Pisa. 6

Luca Ranieri: fa una chiusura che vale più di un gol di Meister davanti alla porta. Sta tornando ad essere un giocatore estremamente abnegato dietro. 7

Fabiano Parisi: anche lui prende coraggio nella spinta, tende un po’ ad essere leggerò nei contrasti, ma comunque dà buon apporto e buone sovrapposizioni a Solomon. 6

Nicolò Fagioli: sempre ordinato e tranquillo in cabina di regia, dirige le operazioni con grande sapienza e maturità, permettendo alla Fiorentina di fare un possesso palla di qualità. Rischia tantissimo a inizio ripresa per un pallone perso a centrocampo che rischiava di mandare in porta Meister. 6

Dall’88’ Giovanni Fabbian: s.v.

Cher Ndour: buono quando si inserisce e si butta in avanti tentando anche la conclusione, veramente lento però quando deve portare il pallone e cambiare passo. In due circostanze va vicino al gol. 6.5

Marco Brescianini: arriva al tiro, strappa, dà una mano alla fase offensiva e ci mette tutta la sua fisicità. Molto vivo e dentro la partita e molto utile in entrambe le fasi. 6.5

Manor Solomon: meno appariscente di altre volte, ma fa tante giocate utili, lucido nell’ultimo passaggio e su quello che deve fare negli ultimi 30 metri. 6

Dal 78’ Jacopo Fazzini: s.v.

Jack Harrison: fa avanti e indietro la fascia in maniera instancabile, dà equilibrio, pressa, recupera palloni e fa tante cose utili all’interno della partita. 6.5

Moise Kean: finalmente si rivedono sprazzi del vero Kean. Segna da opportunista, strappa con la sua forza fisica e la sua velocità, si prende una serie di falli da Caracciolo, fa salire la squadra. 7

Dall’86’ Roberto Piccoli: s.v.

Allenatore Paolo Vanoli (in panchina Daniele Cavalletto): conferma di fatto la formazione di Como se non l’inserimento di Ndour al posto dello squalificato Mandragora. La squadra stavolta approccia con lo spirito giusto la partita, attaccando, creando tanto, controllando il gioco. Molto peggio il secondo tempo: la squadra si abbassa tanto, lui tarda tanto a fare i cambi, ma alla fine la vittoria arriva e sono tre punti pesanti. 6

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