Sprazzi di gioco e intensità, ma ancora mancano i tre punti | Il Bilancio Del Giorno Dopo Fiorentina-Juventus

Sprazzi di gioco e intensità, ma ancora mancano i tre punti | Il Bilancio Del Giorno Dopo #Fiorentina-#Juventus

La Fiorentina ci crede e mette in campo quantomeno un po’ più di intensità rispetto alle altre partite di questo inizio di stagione, ma ancora manca l’appuntamento con i 3 punti. La perla di Mandragora evita però altri guai e toglie momentaneamente i Viola dall’ultimo posto in classifica.

Moise Kean contro tutti. Chi è stato senza dubbio protagonista è Moise Kean. L’attaccante Viola è stato autore della prima grande occasione della partita, con una traversa che ancora grida vendetta, ma anche nei momenti più difficili è stato il punto di riferimento della squadra di Vanoli. E, aspetto non banale, c’è anche il suo zampino sul gol dell’1-1. Insomma,  a pensare che per qualcuno Kean era un problema viene da ridere. Ad oggi è un calciatore imprescindibile per la Fiorentina e pensa che non si possa discutere questo aspetto.

Mandragora e un gioiello che salva la giornata. Non una partita tra le più indimenticabili per Mandragora, ma il grandissimo gol messo a segno proprio dall’ex Juve pone tutto il resto in secondo piano. Vero, ancora il centrocampo non sembra aver trovato la quadra perfetta sul piano del gioco, ma Rolando, anche con Vanoli, sembra potersi ritagliare il suo spazio. E la prima risposta è stata più che positiva.

Condizione in crescendo, ma il gioco ancora latita e si vede solo a sprazzi. Era difficile, pressoché impossibile, aspettarsi stravolgimenti sul piano del gioco. Ma Vanoli lo sa, ne è consapevole, e per questo si è soffermato anche su Fagioli, vale a dire su quello che dovrebbe essere il giocatore -fulcro della manovra Viola. È mancato spesso in appoggio, di conseguenza è mancato il palleggio. Il nuovo mister ci sta lavorando, qualcosa a sprazzi si è riusciti a vedere, ma ancora manca qualcosa. E c’è poi anche da capire se qualcosa verrà fatto sul mercato a gennaio, perché la netta sensazione è che questo centrocampo non sia del tutto congeniale alle sue idee (e neanche a quelle che erano di Pioli, aggiungo). Quantomeno l’intensità è aumentata, la Fiorentina ha retto fino al 75′ su buoni ritmi e questo è un discreto passo in avanti.

Male Pablo Marí, graziato più volte. La difesa continua però a scricchiolare, in particolare Pablo Marí è stato graziato più volte. Prima con un rigore revocato alla Juventus, poi su gentile concessione di Vlahovic che, a De Gea battuto, si lascia rimontare da Pongracic. Il centrale spagnolo perde però tutti i duelli con il serbo e sembra sempre in grossa difficoltà. Qualcosa Vanoli potrà fare, e chissà che non possa pensare ad una difesa a 4.

Prossima tappa: Bergamo. Dopo la sfida infrasettimanale contro l’Aek Atene, i Viola torneranno poi in campo contro il loro recente passato. A Bergamo infatti ci sarà Palladino, non di certo soddisfatto dell’esordio dei bergamaschi a Napoli e dunque ancora più affamati di punti. Una sfida complicata, per il momento che si sta vivendo e per i valori che sicuramente ha la stessa Atalanta. Servirà pazienza, ancora, ma cerchiamo di aggrapparci a quei piccoli segnali visti ieri contro i bianconeri. Anche se l’assenza di vittorie pesa come un macigno.

Foto X ACF Fiorentina

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