JACOPO FAZZINI MERITA LA TITOLARITÀ

Inizio turbolento per la Fiorentina in questa stagione 2025/2026, soprattutto se teniamo in considerazione le tre giornate di campionato finora svolte, ma non solo. C’è stata poca tranquillità anche in occasione del passaggio del turno in Conference League: la gara di ritorno (almeno fino a secondo tempo inoltrato) ha fatto capire all’ambiente viola che basta veramente poco per compromettere tutto. C’è però un calciatore che sta trovando poco spazio, ma che ne meriterebbe molto di più e l’entrata al 65’ contro il Napoli ne è la prova: Jacopo Fazzini.

Arrivato dall’Empoli per una cifra poco superiore ai 10 milioni di euro quello di Fazzini è stato un acquisto poco considerato sia dal tifo viola che da quello “esterno”, ma il classe 2003 è sempre stato un calciatore dalle grandi doti tecniche e qualitative e sta provando a far ricredere tutti anche nell’ambiente per cui ha sempre fatto il tifo, quello fiorentino. La realtà gigliata però nelle ultime uscite sta iniziando ad aprire gli occhi nei confronti del ragazzo, soprattutto dopo la gara del Franchi contro il Napoli di Conte. Fazzini è entrato al 65’ e ha stupito tutti con la sua qualità che ha portato serenità, tranquillità e naturalezza ad un centrocampo che fino a poco prima sembrava veramente inesistente.

Gli ingressi di “Fazzo” e di Nicolussi Caviglia hanno inserito tante caratteristiche mancanti alla mediana viola e la Fiorentina ha iniziato a girare meglio creando varie occasioni e rendendo il finale della gara meno amaro. Tanti ora sono i temi, con tifosi, giornalisti e addetti ai lavori che stanno seriamente pensando ad un nuovo modulo o ad un nuovo modo da adottare per vedere Fazzini tra i titolari e, grazie alle sue qualità tecniche, potrebbero esserci varie possibilità.

Iniziamo dal modulo con cui sta provando ad insistere ora la Fiorentina: il 3-5-2. Serve a tutti i costi l’inserimento di un vertice basso in mezzo al campo e l’unico che può svolgere quel ruolo è Nicolussi Caviglia che si sta prendendo sempre di più spazio nell’undici viola. Ai suoi lati tanti dubbi: Mandragora, Sohm, Fagioli e lo stesso Fazzini sono in lotta per due maglie da titolari. Considerando però le prestazioni fornite l’ex Torino e “Fazzo” dovrebbero essere i due interpreti necessari per completare il trio di centrocampo. Qualità, tecnica, quantità e tanti inserimenti da dietro potrebbero essere fondamentali per far crescere il livello di gioco della Viola di Pioli.

La seconda alternativa è rappresentata dal 3-4-2-1, modulo usato a volte da Pioli durante la preparazione estiva. Qua ci sarebbero meno ballottaggi: in tre per due maglie in mediana tra Fagioli, Sohm e Mandragora, mentre sulla trequarti Gudmundsson e Fazzini andrebbero a supportare Kean unica punta (tenendo Piccoli come panchinaro di lusso). Questa opzione rimane molto valida perché Kean si è sempre trovato meglio come prima punta e la coppia Gud-Fazzini fornirebbe tantissima qualità per consentire al classe 2000 di ricevere il maggior numero di palloni possibili.

La terza alternativa invece riguarda il 4-3-2-1 e di conseguenza un modulo molto diverso rispetto a quelli tutt’ora provati. I due “quinti” dovrebbero abbassarsi e Fazzini potrebbe essere provato sia come mezz’ala che come trequartista dietro la punta. Questa opzione però penalizzerebbe molto Gosens e Dodô, che come terzini hanno meno licenza di “offendere”, caratteristica fondamentale soprattutto se parliamo dell’ex Union Berlino.

Tante possono essere le variabili, ma una cosa è certa: se c’è giustizia e le gerarchie le decidono i calciatori allora Jacopo Fazzini attualmente non può stare sempre in panchina dal 1’ minuto. Non lo dicono delle semplici e banali statistiche, ma le prestazioni sul campo. Ciò che alla fine conta davvero.

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