Un altro pareggio, amaro, quello ottenuto dalla Fiorentina contro il Torino. Tante cose da segnalare, la maggior parte negative, soprattutto la carenza di idee in fase di costruzione e una fase di non possesso in cui la formazione di Pioli è in evidente difficoltà per mancanza di caratteristiche in mezzo al campo. Ma andiamo per gradi.
Un modulo insostenibile, con un centrocampo leggero
Le due punte, Kean e Piccoli, hanno creato diverse occasioni (sprecate, o comunque salvate da Israel), ma la sensazione è che queste siano nate da azioni confuse e poco pensate e il centrocampo Mandragora – Sohm ne è la causa principale. Il primo è l’unico in rosa capace di cercare la punta subito, in particolare con lanci lunghi, ma di fatto questa caratteristica non è stata sfruttata a dovere contro il Torino, mentre il secondo è bravo palla al piede, a strappare e andare verso la porta (come accaduto con Piccoli, che si è visto poi parare il tiro a botta sicura). Insomma, chi porta la palla a terra all’attaccante è Gudmundsson, che però sembra soffrire la presenza di questa doppia punta. Un dilemma tattico da cui, a parer mio, sarebbe giusto uscire al più presto cambiando strategia e disposizione lá in mezzo.
Assenza di un centrocampista di peso: ora sta a Pioli trovare una soluzione a questo problema
Da qui, il problema a parer mio principale. Se in fase di costruzione l’inserimento di Nicolussi Caviglia può dare una mano a Pioli, ecco che l’assenza di un centrocampista muscolare, bravo in fase di recupero e capace di spezzare l’azione avversaria per farla ripartire velocemente è un problema che a parer mio ci porteremo avanti fino a gennaio. Ceballos poteva essere l’innesto ideale, anche se non eccellente in fase di recupero, ma le parole del dg Ferrari hanno chiuso ad ogni possibilità nel pre partita e così alla fine è stato. Starà a Pioli capire come sopperire a questa mancanza, perché Sohm non può assolutamente fare questo lavoro e si rischia di andare in grande difficoltà con squadre capaci di pressare. Che il palleggio sia la chiave? Allora è necessario inserire al più presto Nicolussi, come detto prima.
Anche in difesa c’è da lavorare
La Fiorentina soffre inizialmente contro il Torino e deve ringraziare in particolare De Gea, anche se alla lunga i rischi corsi sono stati pochi, ma ciò che fa storcere il naso è la posizione di Comuzzo. Per Pioli lì a destra, nella difesa a 3, serve un giocatore che si proponga davanti e che sia bravo con i piedi. Questo è pane per i denti di Pongracic, su cui però il tecnico sta lavorando da centrale di difesa in assenza di un elemento affidabile in mezzo (da capire se Pioli cambierà strategia inserendo Pablo Marí in quella posizione). Dal mercato poteva arrivare Lindelof, si era parlato di Diogo Leite, ma la Fiorentina alla fine è rimasta così: senza uscite e senza particolari entrate (tolti Viti e Kospo, che però ad oggi sono alternative).
Resoconto finale del mercato: “Vorrei ma non posso (o voglio)”
Il calciomercato si è concluso con un saldo negativo per quanto riguarda i soldi spesi, con l’acquisto di Piccoli che è il più costoso e sicuramente il più lungimirante di tutta la sessione. Non tanto per le qualità del giocatore, su cui ognuno ha il parere che vuole, quanto per l’idea. Tra un anno la Fiorentina non sa che tipo di offerte arriveranno per Kean e l’arrivo di Piccoli può essere una sorta di anticipo a questa ipotetica uscita. Nessun allarmismo ovviamente, ma semplicemente cronaca. Per questo è un’operazione intelligente, anche se, come detto prima, c’è da capire la sostenibilità di un attacco a due. Per il resto sono arrivati Sohm, è stato confermato Gudmundsson, sono arrivati Dzeko, Fazzini, Nicolussi Caviglia, Lamptey, Viti, Kospo e Lezzerini. La volontà c’è stata da parte della dirigenza di fare uno sforzo economico, anche trattenendo tutti i giocatori più importanti, ma l’assenza di un difensore con le caratteristiche richieste da Pioli e soprattutto l’assenza di in centrocampista fisico, muscolare, capace di rompere la linea e far ripartire l’azione potrebbe essere motivo di intervento nel mercato di riparazione. Della serie, si è fatto tanto e per poco non si poteva fare le cose perfette. Non mi piace dare i voti, ma l’attacco è decisamente valido, così come il reparto portieri e parte della difesa. Il mio dubbio è il centrocampo, ed è lo stesso reparto su cui me li porto da tempo i dubbi. Vediamo cosa dirà la stagione e se Pioli troverà la quadra che ancora non ha trovato in queste prime due uscite.





