In attesa di ufficialità, Raffaele Palladino lavora già in prospettiva sulla nuova Fiorentina. Secondo La Nazione, l’allenatore spera di poter ripartire da un blocco di 10-12 calciatori, una base solida su cui costruire il nuovo progetto tecnico. Tra i nomi che affascinano ci sono anche quelli di David De Gea e Moise Kean, due profili di spessore internazionale che potrebbero rappresentare punti fermi se si concretizzassero le condizioni giuste.
Il contesto, però, non è semplice: la rosa attuale è infatti composta in buona parte da giocatori in prestito o dal futuro incerto. Costruire uno “zoccolo duro” non è scontato, ma qualche certezza c’è già. Su tutti, Robin Gosens, già riscattato dall’Union Berlino. A seguirlo, il capitano Luca Ranieri e il fedelissimo Pablo Marí, colonne dello spogliatoio viola. Anche Marin Pongracic ha recentemente ribadito la volontà di restare a lungo a Firenze.
Tra gli altri nomi vicini alla permanenza figura Rolando Mandragora, legato fortemente alla città e al club. Più incerto il destino di Dodô: il brasiliano è tra i profili che potrebbero salutare, con un rapporto col club che appare logoro.
Capitolo prestiti: il più vicino al riscatto è Nicolò Fagioli, anche se la dirigenza sta ancora valutando con attenzione l’operazione. Discorso simile per Danilo Cataldi: il centrocampista potrebbe rappresentare un investimento sensato, con la cifra fissata a 4 milioni per il riscatto dalla Lazio.





