Protagonista assoluto della Serie A e non solo, Moise Kean continua a far parlare di sé. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, anche l’ex attaccante della Fiorentina Luca Toni ha voluto sottolineare le qualità dell’attaccante classe 2000:
Sulle qualità che ha sviluppato:
“Contro la Juventus Moise non ha segnato, ma dal vivo mi ha impressionato ancora di più per la forza nelle gambe, lo strapotere fisico e l’abilità nell’attacco alla profondità. E poi ha anche qualità. Non lo avevo mai visto così, è cresciuto tanto in questa stagione”.
È l’ambiente a fare la differenza?
“Sicuramente quella aiuta. Firenze è una città meravigliosa che trasmette grande amore ai propri idoli, lo dico per esperienza personale. I fiorentini pretendono tanto allo stadio, ma quando ti incrociano per strada ti fanno sentire coccolato. Kean aveva bisogno di questo affetto e di quello della Fiorentina. A volte bastano l’allenatore e il contesto giusto per svoltare e compiere il salto”.
L’ultimo gradino da compiere secondo l’ex bomber:
“Deve cominciare a segnare anche dei gol sporchi e brutti, di quelli sulla linea di porta o con qualsiasi parte del corpo. È difficile arrivare a trenta soltanto con reti belle”.
Parlando del record di gol, Toni sorride e commenta:
“Diciamo che per il momento non mi preoccupo, ci penseremo quando arriverà a 28-29. A parte le battute, i record sono fatti per essere battuti. Se succederà, sarò il primo a complimentarmi con Kean. A maggior ragione se trascinerà i viola in Europa: mi piacerebbe vedere finalmente la Fiorentina che alza la Conference League”

(Foto X, @acffiorentina)




