Il risultato…e poco più. La Fiorentina esce con 3 punti dalla sfida interna contro il Lecce, dopo 3 sconfitte consecutive, e rialza quantomeno la testa. Una vittoria che però lascia ancora diversi dubbi sulla prestazione. Della serie: vince ma non convince. Nel calcio bastano i 3 punti? Sì, ma fino ad un certo punto.
La Fiorentina è apparsa ancora molto stanca e appannata, soprattutto nel secondo tempo, e sono proprio questi dettagli che fanno la differenza tra i 3 punti, magari ottenuti con prestazioni ottimali, e il giocare bene senza vincere. Insomma, come diceva un vecchio saggio da Livorno, se uno si vuole divertire va al circo. Ma quando, e questo lo aggiungo io, sei sempre costretto a inseguire gli altri e a lasciare il possesso palla alle altre squadre allora è più facile che si arrivi al 90' con la lingua in terra. Se vinci 3-0 il primo tempo puoi anche reggere, altrimenti è un continuo rischio. Ieri è andata bene.
Sicuramente chi ha fatto la differenza è stato Robin Gosens, ancora una volta autore di una grande partita in cui si è dimostrato essere leader tecnico e morale. Il gol lo ha reso il migliore in campo, ma in generale è stata una partita di grande spessore per l'ex Inter e Atalanta. Benissimo anche Dodò, sicuramente un altro che ha giocato un ottimo match. Con loro si aggiunge Pablo Marì, all'esordio da titolare con la maglia viola.
Tra le note meno positive sicuramente Zaniolo, non proprio a suo agio nel ruolo di prima punta e ancora nervoso e fuori dagli schemi. Sarà necessario anche capire il suo impiego al rientro di Kean. Che i due possano, come a Verona, giocare ancora al fianco? O Zaniolo tornerà alle spalle dell'attaccante? Già da giovedì capiremo le mosse di Palladino in tal senso.
Adesso la classifica dice 45 punti: sesto (momentaneo) posto. Ciò che però spaventa sono le prossime partite, con il rammarico di aver lasciato punti per strada contro Monza e Verona. Paradossale pensarci ora? Forse, ma con 6 punti in più (fattibili) la Fiorentina sarebbe stata tra le prime 4. Adesso arriva un filotto di 5 partite che deve invertire il trend di difficoltà con le piccole, solo dopo questo mese e mezzo capiremo cosa si vuole andare a fare.




