Le pagelle di Fiorentina-Lecce 1-0

David de Gea : molto attento sia sulla conclusione di Krstovic che soprattutto sullo scavetto di Karlsson. 6 Marin Pongracic : non viene...

David de Gea: molto attento sia sulla conclusione di Krstovic che soprattutto sullo scavetto di Karlsson. 6

Marin Pongracic: non viene granché sollecitato ed è l'unico che prova a prendersi la responsabilità di costruire qualcosa. 6

Dall'81' Pietro Comuzzo: s.v.

Luca Ranieri: subisce qualche fallo, nel complesso è attento, anche se sull'occasione di Karlsson è lui a sbucciare e non chiudere sul tiro-cross di Coulibaly. 5.5

Pablo Marì: non si prende rischi, fa il compitino, cose semplici e non sbaglia. 6

Robin Gosens: l'inserimento in occasione del gol dell'1-0 è nelle sue corde, da quinto di centrocampo puro e non da terzino com'è stato a lungo sacrificato. Si vede più del solito in fase propositiva e di spinta. Si prende anche il rigore poi non trasformato da Beltran. 7

Dodo: è probabilmente l'elemento offensivo più pericoloso, con la sua corsa si prende angoli e serve un bellissimo cross per il vantaggio di Gosens. Va a un passo da un bellissimo gol al volo. 6.5

Dall'88' Matias Moreno: s.v.

Rolando Mandragora: il solito Mandragora da compitino a centrocampo, senza infamia e senza lode. 5.5

Cher Ndour: la sua dote principale è certamente il recupero di palloni e la fisicità, ma a livello di tecnica, corsa e passo c'è molto da lavorare. Non si capisce come possa fare il titolare a discapito di Fagioli o Richardson. 5

Danilo Cataldi: molto utile nel lavoro oscuro, intercettando e recuperando palloni e cercando una prima costruzione. 6

Dal 69' Nicolò Fagioli: le sue doti sarebbero quelle di palleggio, ma la Fiorentina non gioca a calcio e non tiene palla. Difficile per lui essere utile. 6

Nicolò Zaniolo: evanescente, spesso egoista, si incaponisce in giocate difficili, è lento nel far ripartire alcune ripartenze. Nel secondo tempo commette falli a ripetizione, si innervosisce e viene ammonito. Inguardabile. 4

Dall'88' Albert Gudmundsson: s.v.

Lucas Beltran: nervoso sin dall'inizio, commette un brutto fallo su Coulibaly e si prende il giallo e rischia persino il rosso per un intervento imprudente su Guilbert, poi sbaglia persino il rigore. Colpisce la traversa con un bel tiro a fuori, ma è una serataccia. 4.5

Allenatore Raffaele Palladino: i primi dieci minuti di pressing e di intensità, dopo il gol il buio totale. Gioco zero, ritmo zero, pressing zero, idee ancora zero. Il tabellino non può nascondere un'altra prestazione indecente. 5

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