Dalle notti europee con la maglia della Sampdoria fino all’avventura oltremanica, dove ha lasciato il segno per carisma e visione di gioco. Ivano Bonetti è il filo rosso che unisce questa sfida tra Fiorentina e Crystal Palace. Mentre i viola cercano la terza semifinale europea consecutiva, le Eagles sognano il colpaccio davanti ai propri tifosi.
Intervenuto ai nostri microfoni, Ivano Bonetti ha raccontato la sua esperienze inglese, analizzando inoltre le insidie in vista della gara valevole per i quarti di finale di Conference League.
Ivano bentrovato. Tra le tante e prestigiose esperienze della tua carriera figura una parentesi al Crystal Palace. Come mai la scelta di approdare lì? Raccontaci qualche retroscena.
“Sono sincero, io ed altri 11 italiani eravamo svincolati; andammo a Londra tutti insieme per disputare due amichevoli, una contro il Crystal Palace, l’altra contro il Manchester City. Il Crystal appunto, si incuriosì e mi volle parlare per offrirmi un contratto: non ci pensai due volte, firmai subito…”
Al tuo arrivo che ambiente hai trovato a Londra?
“Ho trovato delle strutture eccellenti, ed una mentalità affascinante. I ritmi di gioco ed allenamento erano altissimi, nulla a che fare con quelli italiani. Ricordo perfettamente che al termine delle gare vi era la prassi di divertirsi e bere qualcosa con tutta la squadra…”
Esperienza breve, condita da sole due presenze: cosa non ha funzionato?
“In realtà, a differenza di quanto può sembrare, andò tutto bene. Massimo Mauro però, divenne Presidente del Genoa e mi offrì due anni di contratto. Ero reduce da due anni in Inghilterra e sentivo nostalgia di casa. Cosa mi mancava di più? Il sole! (ride NDR)”
Non eri l’unico italiano presente in rosa, condividesti lo spogliatoio anche con Attilio Lombardo.
“Vero, che ricordi! Prima io ed Attilio, poi al Crystal arrivarono anche Padovano e Billio: vi era una forte componente italiana in rosa”
Arriviamo al presente: il Crystal Palace è una squadra in crescita?
“Assolutamente sì, ad oggi occupa la 14esima posizione in Premier League, ma soprattutto è reduce dalla storica vittoria della FACup lo scorso anno, contro il Manchester City. Non è squadra da sottovalutare, anzi, nasconde tantissime insidie…”
Che gara si aspetta domani al Selhurst Park Stadium?
“I ritmi saranno alti, la partita sarà molto intensa e mi aspetto occasioni da gol da entrambi le parti.
Vi garantisco che non sarà una gara noiosa, ne sono certo. La Fiorentina dovrà essere brava a non concedere spazi, dovrà chiudersi velocemente e non deve assolutamente perdere le distanze dai loro esterni, i duelli a centrocampo e tra difesa-attacco si riveleranno decisivi”
Chi vede favorito?
“Preferisco non sbilanciarmi, sono scaramantico (ride NDR)”




