Dopo lo 0-0 maturato al Franchi tra Fiorentina e Parma, l’allenatore dei crociati Carlos Cuesta ha analizzato la prestazione della sua squadra in conferenza stampa, soffermandosi sull’andamento della gara e sugli obiettivi stagionali del club emiliano.
Alla prima domanda, dedicata alla lettura del match, il tecnico ha spiegato: “Penso che sia stata una partita in cui ci sono stati diversi momenti. La Fiorentina è partita bene ma poi siamo emersi e abbiamo creato situazioni pericolose. Nella ripresa abbiamo fatto più fatica e i viola sono stati migliori di noi sotto certi aspetti. Siamo contenti della porta inviolata ma un punto è comunque buono per la lotta alla salvezza”.
Cuesta si è poi soffermato anche sulla crescita di Cremaschi, protagonista nelle ultime settimane: “Lui è un ragazzo con idee chiare per migliorare. Lavora molto e parla poco, tanti meriti a lui per quello che sta facendo nel lavoro quotidiano. Il lavoro paga sempre e sono contento. So di avere una rosa con tanti giocatori pronti”.
Parlando della situazione di classifica e dei progressi del Parma, il tecnico ha sottolineato la necessità di restare concentrati fino al raggiungimento dell’obiettivo: “A volte non riusciamo ancora a fare quello che ci piacerebbe, ma abbiamo la capacità di adattarci al contesto. Guardiamo il positivo ma non ci basta e vogliamo fare ancora tanti punti per raggiungere l’obiettivo salvezza”.
Spazio poi anche ai singoli, con un commento sulla prova di Troilo e Nicolussi Caviglia: “Il giudizio è positivo. Troilo ci ha aiutato nella gestione dei duelli contro un avversario di alto livello. Nicolussi Caviglia ha giocato come mezz’ala, ha anche quel ruolo nelle corde. Ci ha dato la capacità di progredire ed ha anche corso tanto. Anche di lui sono contento”.
Infine, Cuesta ha risposto sulla valutazione del punto conquistato al Franchi: “Noi vogliamo sempre tre ma la classifica dice uno. Prendiamo questo punto con l’ambizione nella prossima partita di migliorare e provare a farne tre”.
Nonostante i 34 punti in classifica, l’allenatore del Parma non si sente ancora al sicuro: “No. La matematica ci dice che ne mancano ancora 6”.





