Luca Lezzerini: maluccio nella respinta su Mazurek in occasione del gol dell’1-0 ed esce malissimo su una punizione che poteva portare al 2-0. Non a caso Vanoli lo toglie all’intervallo. 4
Dal 46′ David de Gea: incolpevole sul gol dello 0-3, ma si addormenta incredibilmente sul tiro dalla distanza di Imaz che vale il 2-4 dei polacchi. 4
Dodo: discreta spinta sulla fascia destra, ma aiuta poco Fortini in fase di contenimento da quella parte e anche davanti è piuttosto inconcludente e confusionario. Quando viene arretrato perde completamente di vista Mazurek che segna il gol del 3-0 e poi perde una serie di palloni, non cambiando passo e non saltando mai l’uomo. 4.5
Pietro Comuzzo: gli scappa subito Pululu e si prende ingenuamente il cartellino giallo. Da lì la sua partita è evidentemente in salita e si vede bloccato e limitato negli interventi, come quando in area di rigore Pululu può serenamente fare la sponda per Mazurek in occasione del 3-0. 4
Marin Pongracic: comincia bene, poi anche lui si eclissa come tutta la squadra fra distrazioni e appoggi sbagliati. Si fa anche ammonire per un placcaggio non consentito alla fine dei tempi regolamentari. 4.5
Robin Gosens: non ha la gamba dei giorni migliori per spingere, è piuttosto compassato e poco partecipe nella manovra offensiva. 5.5
Cher Ndour: in cabina di regia è a dir poco fuori luogo. Aperture sbagliate, lento, perde tempi di gioco. Le cose migliori le fa quando deve recuperare qualche pallone. Di lui si ricordano solo tocchi all’indietro e una lentezza esorbitante. 4.5
Rolando Mandragora: devia in porta il gol del 2-0 di Mazurek, per il resto è praticamente assente e non apporta niente alla manovra offensiva della squadra. 4.5
Dal 62′ Nicolò Fagioli: le castagne dal fuoco le toglie lui con un gol stupendo con l’esterno dal limite. Un gol che vale la qualificazione. 7
Giovanni Fabbian: da sottopunta si nasconde un po’ tra le linee, non si fa mai trovare, l’unica buona giocata è una bella apertura per Dodo. Poco incisivo anche negli inserimenti. 5
Niccolò Fortini: pigro e distratto nell’assorbire l’inserimento di Mazurek che segna il gol del vantaggio. In difficoltà per tutto il primo tempo, non spinge e difensivamente è in affanno. 4.5
Dal 46′ Jack Harrison: perde tantissimi palloni, è superficiale, decisamente peggio rispetto alle ultime uscite. 5
Roberto Piccoli: un paio di buone conclusioni verso la porta, una di destro e una di testa. Poi non si vede più, non vince un duello, non tiene un pallone o un contrasto. Completamente avulso dalla partita e dal pianeta Fiorentina. 4
Dall’89’ Moise Kean: entra e cestina diverse conclusioni senza concretezza e senza precisione, ma ci mette la zampa sul corner per segnare il gol del 2-3 che vale la tranquillità. 6.5
Jacopo Fazzini: totalmente inconsistente, perde tutti i palloni, non salta mai l’uomo, è totalmente assorbito dalla difesa avversaria. 4.5
Dal 62′ Manor Solomon: entra, combina poco e poi si fa persino male a inizio supplementari. 5.5
Dal 99′ Albert Gudmundsson: s.v.
Allenatore Paolo Vanoli: l’approccio dei suoi è a dir poco imbarazzante. Lenti, compassati, svogliati, come se la qualificazione fosse già cosa fatta. E infatti i polacchi rimontano e rimettono in parità la sfida, trascinandola ai supplementari. Neanche i cambi cambiano l’inerzia della partita e le marce basse iniziali: solo una gemma di Fagioli all’inizio del secondo supplementare porta a una qualificazione quanto mai sofferta. 4







