Solomon si presenta in conferenza stampa: “Sono qua per fare gol e assist. Ci salviamo tranquillamente”

Il neo esterno d’attacco viola, Manor Solomon, si è presentato in conferenza stampa ed ha risposto alle domande dei giornalisti:

Sui fischi dell’Olimpico: “Quando sono entrato con la Lazio non ho avuto il benvenuto più caloroso, ma ho già vissuto questa situazione anche in Spagna. So che sono cose che succedono, ma io sono qui per giocare a calcio e non per parlare di politica. Accetto se i tifosi avversari mi fischieranno, ma io sono qua per giocare a calcio”.

Sul primo approccio alla Fiorentina: “Sono qui solo da due settimane e non posso dire molto sulla Serie A. È chiaramente diversa, i ritmi della Premier sono più alti, mentre la Serie A è più tattica. Spero di essere adatto a questo tipo di gioco”.

Sulle polemiche in Spagna: “In Spagna non è successo nulla. Io sono israeliano, ebreo e amo il mio Paese. Vorrei lasciare la politica da parte. Quello che è successo in Spagna rimane lì, ma la mia scelta di venire qui non è dettata da decisioni politiche o altro”.

Sul motivo per il quale ha scelto la Fiorentina in questo momento delicato: “Quando mi è arrivata la chiamata e ho visto la classifica e mi sono detto ‘No, è impossibile che la Fiorentina sia ultima’. Poi ho parlato coi dirigenti, so che la Fiorentina è una grande squadra. A me piacciono le sfide e sono certo che col nuovo mister e con i nuovi giocatori faremo cose buone e riusciremo tranquillamente a rimanere in A. C’è un bellissimo centro sportivo e ci sono tante ottime persone che lavorano per noi. Possiamo salvarci e costruire un progetto futuro”.

Sul ruolo che predilige: “Ho giocato di più sulla sinistra, perché mi sento più a mio agio lì, ma posso giocare anche a destra”.

Sul senso del gol: “Sono un’ala, il mio lavoro è fare assist e gol, creando occasioni per gli attaccanti. Io sono qui per questo”.

Sulla gara contro l’Italia con la Nazionale: “Penso ancora tantissimo a quella partita, avremmo potuto vincere. Penso che gli azzurri possano qualificarsi al Mondiale, hanno tutto per riuscirci perché sono una grande squadra”.

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