Pari beffardo ma giusto. A centrocampo e in difesa serve qualcosa in più| Il Bilancio Del Giorno Dopo Cagliari-Fiorentina

Pari beffardo ma giusto. A centrocampo e in difesa serve qualcosa in più| Il Bilancio Del Giorno Dopo Cagliari-Fiorentina

Un pari beffardo ma giusto quello con cui si presenta la nuova Fiorentina di Stefano Pioli alla Serie A 2025/2026. Alla rete di Mandragora risponde, al 94′, Luperto.

Primo tempo a rilento, ma è tutto normale – Il primo tempo è stato nettamente a tinte rossoblù, con la squadra di casa che avrebbe meritato il vantaggio (fate santo Robin Gosens), ma è tutto preventivabile. La preparazione di Stefano Pioli è stata più pesante, con un aumento di carichi in Inghilterra, e già si era visto nelle amichevoli estive quanto questo potesse incidere. Lo stesso Polissya giovedì scorso è apparso più brillante atleticamente, anche se poi la differenza l’ha fatta la qualità in campo, e con un avversario come il Cagliari (sempre tosto in casa) non era affatto più semplice. Tra l’altro bisogna fare i complimenti a Pisacane, che ha portato diversi giocatori in pressing alto, cogliendoci impreparati. Questo, oltre ad una brillantezza fisica diversa, ha fatto la differenza.

Mandragora: bene e poi meno bene – Il gol che dà l’illusione dei 3 punti e poi l’ingenuità al 94′ che regala la punizione dell’1-1 ai padroni di casa: così si possono riassumere i 45 minuti di Rolando Mandragora nella partita di ieri. Poi si può aggiungere che in mezzo al campo è uno dei pochi, se non l’unico, che può davvero giocare accanto a Fagioli (e qui l’ultima settimana di mercato sarà fondamentale, visto che, parlo per me ma credo anche a nome di altri, serve un altro innesto in mezzo). Dà vivacità, nonostante una preparazione saltata quasi per intero, ma servirebbe un salto di qualità lì in mezzo. Il rischio è che si vada a peggiorare un reparto che già era ampiamente migliorabile un anno fa.

Kean e De Gea: giornata storta – In modo diverso, ma entrambi hanno qualcosa di cui farsi perdonare. Sono gli ultimi, questo va detto, su cui deve ricadere la colpa, ma ieri un paio di sbavature sono state fatali. Prima Kean sbaglia ad un metro dalla porta il gol che avrebbe portato i Viola sul 2-0, poi De Gea non è precisissimo sul pareggio del Cagliari. Va anche detto che il primo non è stato favorito da un pallone semplice, e che il secondo si è visto Luperto saltare da solo da distanza ravvicinata, ma dai grandi campioni, si sa, ci si aspetta sempre il massimo. Detto poi che lo stesso estremo difensore spagnolo era stato decisivo poco prima su Gaetano. Il tempo per rifarsi c’è.

Pablo Marí e Parisi: un ingresso deludente – Ci si aspettava di più dagli ingressi in campo, soprattutto visto l’impatto positivo di Mandragora e Viti, ma non tutti hanno lasciato il segno in positivo. In particolare Pablo Marí e Parisi hanno commesso gli errori più gravi sul gol dell’1-1. Il primo si è completamente perso la marcatura (e poco prima ha rischiato di farsi espellere da ultimo uomo, facendo un fallo pericolosissimo al limite dell’area), il secondo ha perso il pallone che ha portato poi alla punizione. E se qualcosa in difesa si può (e si dovrebbe) fare, inizierei a capire se c’è la possibilità di sostituire Pablo Marí. Lo spagnolo era partito avanti nelle gerarchie di Pioli, ma la sensazione è che il calciatore non faccia impazzire il tecnico di Parma. Vediamo cosa accadrà in quest’ultima settimana.

Finalmente Gudmundsson. E nonostante tutto bene anche Sohm e Fagioli – Gudmundsson non fa tanto, ma quel poco lo fa bene, come la palla sulla testa di Mandragora per l’1-0 momentaneo. Si muove tanto, si impegna: sembra più nel vivo del gioco rispetto a quello visto un anno fa. Su Sohm e Fagioli si sono letti poi commenti poco positivi: a parer mio la partita è stata diversa. Lo svizzero si è sacrificato tanto, correndo e strappando quando opportuno, mentre l’ex Juve ha fatto più compiti di quelli che farebbe di normale. Il problema è la struttura del centrocampo, tornando al discorso di Mandragora: Sohm e Fagioli è difficilissimo che possano convivere in un centrocampo a 2, pur con Ndour più avanzato che rende il reparto a 3. Ad oggi verosimilmente avrebbe più senso vedere Sohm più avanzato con Fagioli e Mandragora in mezzo…ma serve qualcosa dal mercato con le giuste caratteristiche per togliere compiti in più a Fagioli a parer mio.

Niente drammi – Fa male pareggiare all’ultimo così, ma niente drammi. La stagione è appena iniziata, l’andata dei playoff è stata sicuramente più rassicurante di quella degli scorsi anni, ma per trovare la giusta condizione, per assimilare i concetti e per completare la squadra c’è ancora tempo. È la normale fase di rodaggio. Adesso serve essere pazienti, consapevoli che Pioli sa cosa vuole e ha le idee chiare. Se poi si vorrà criticare si potrà farlo, ma ora è giusto concedere tempo.

Foto X ACF Fiorentina

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