David de Gea: incolpevole sul gol di Ezzalzouli, stupendo il volo con cui salva sul colpo di testa di Bartra a inizio ripresa. 6.5
Marin Pongracic: tra i difensori è quello che sicuramente ha più personalità, costruisce, esce palla al piede, si prende rischi e sfiora la frittata in una circostanza quando Isco va al tiro. Sui palloni alti è attento. 6
Pietro Comuzzo: davvero in affanno e in difficoltà in occasione del gol, quando Bakambu lo svernicia sia in velocità che di fisico. Sembra impaurito e non a suo agio nel contenere la rapidità dell’attacco del Betis. 5
Luca Ranieri: molto bravo in più di una circostanza nell’aiutare Gosens a contenere la velocità guizzante di Antony. Ci mette il cuore e tutto sé stesso e si merita di andare a prendersi la soddisfazione del gol del 2-1. 7
Fabiano Parisi: nonostante lo spostamento a destra, riesce più volte a dare una mano in fase di ripiegamento e non disdegna anche la fase di spinta. Una delle note più liete del primo tempo. 6.5
Dal 69’ Michael Folorunsho: entra ancora da esterno a tutta fascia e si rende protagonista soprattutto della litigata con Perraud che gli costa un giallo. Si prende un rischio enorme, ma chiude su Lo Celso. 6
Rolando Mandragora: è l’elemento del centrocampo più dinamico e che dà più mano in fase offensiva, come nell’occasione in cui si sgancia e sfiora il pareggio sulla palla di Gosens. 6
Danilo Cataldi: cerca di dare un minimo di geometrie, equilibrio e ordine a centrocampo in un avvio difficile, poi prende un colpo ed è costretto a uscire. 6
Dal 29’ Yacine Adli: rispetto a Cataldi dà sicuramente meno equilibrio e la palla circola anche più piano, rallenta il gioco, poi ha delle intuizioni straordinarie come l’apertura per Parisi. 5.5
Nicolò Fagioli: davvero in difficoltà in questo ambiente caldo, sopraffatto dalla pressione e in affanno sulla pressione del centrocampo del Betis e in particolare di Cardoso. 5
Robin Gosens: leader assoluto di questa squadra. Bravo più di una volta su Antony, ma le grandi cose le fa in fase di spinta con il cross bellissimo per Mandragora, una bella palla per Kean e l’assist per Ranieri. Un trascinatore. 7
Albert Gudmundsson: davvero in difficoltà contro i centrali del Betis, a questa intensità e a questi ritmi. 5.5
Dall’85’ Nicolò Zaniolo: s.v.
Lucas Beltran: fa davvero fatica a tenere palloni, a far salire la squadra e a prendersi falli. 5.5
Dal 46’ Moise Kean: entra e fa a sportellate, si trova un bel pallone da Gosens che non riesce a sfruttare, ma ci mette la sua fisicità e indubbiamente crea dello scompiglio nella difesa del Betis. 6
Allenatore Raffaele Palladino: schiera il solito 3-5-2 con attacco leggero e la variabile di Parisi a destra. Dopo il gol dell’1-0 la sua squadra tiene bene il campo fino all’uscita di Cataldi che toglie il geometra e l’equilibratore alla squadra. Non convince il cambio con Adli e anche l’inizio di ripresa è problematico, poi il gol di Ranieri che porta a Firenze un risultato discreto e ribaltabile. 5.5





