Raffaele Palladino torna a parlare dopo la bruttissima sconfitta di Verona. La posizione dell'allenatore è stata messa in discussione in questi giorni e ora arriva la sfida al Lecce per provare a mettersi alle spalle un momento difficile.
Queste le sue parole in conferenza stampa: "Non è stata una settimana facile, non piace a nessuno perdere. Assieme ai ragazzi abbiamo analizzato tutto e ci siamo confrontati sotto tutti i punti di vista. Abbiamo lavorato in campo e siamo determinati per uscire da questa situazione, che non ci fa piacere. Le sconfitte ci devono rendere più forti dentro. Non ho avuto modo di sentire il presidente, ero molto concentrato a lavorare con i ragazzi ma certamente avrò modo di sentirlo".
Sull'assenza di Kean: "Moise come ben sapete ha avuto un trauma cranico e ovviamente sta meglio ma ha bisogno di riposo. Ci saranno da fare delle valutazioni su di lui ma se ne occuperà il dottore. Speriamo di recuperarlo quanto prima. Abbiamo lavorato su tanti aspetti, prima di tutto va curato l'aspetto mentale. I ragazzi sono carichi e agguerriti. Sanno che davanti a sé hanno una partita importante per potersi riscattare".
Sulla soluzione per sostituire Kean: "Ho provato varie soluzioni davanti, tutto può essere: lui, Beltran, Caprini… ci sono tante assenze ma non è un alibi. A me dà fastidio aver perso tanti punti con squadre che sono più in basso di noi. Sinceramente dobbiamo migliorarlo questo aspetto, abbiamo lasciato tanti punti per strada. Fanno male al nostro percorso. I ragazzi però sono i primi ad essere dispiaciuti e sanno che devono migliorare".
Sulle critiche dei giorni scorsi: "Non leggo e non mi faccio toccare da certe cose. Io sono qua perché ci metto sempre la faccia, lo faccio per il bene della Fiorentina. Quello che è stato fatto in questi mesi va contestualizzato. Abbiamo fatto una rivoluzione della squadra in questi mesi, sono arrivati 11 giocatori nuovi e le difficoltà le abbiamo avute ad agosto e settembre e infatti poi tra ottobre e novembre siamo venuti fuori. La seconda difficoltà l'abbiamo avuta a gennaio dopo il mercato di gennaio: ci vuole del tempo e del lavoro per fare ambientare i nuovi giocatori. Serve anche la pazienza per farlo. Stiamo ovviamente riscontrando delle difficoltà ma fino a 20 giorni fa abbiamo battuto l'Inter. A me sembra che queste critiche e questo pessimismo siano esagerati. La Fiorentina a questo punto del campionato non è mai stata sesta negli ultimi anni, stesso discorso per quanto riguarda il rendimento della difesa. E' un peccato buttare via tutto quello che è stato fatto di positivo. So dove può arrivare la Fiorentina e sono il primo a star male quando la squadra perde. Vanno migliorate tante cose ma va dato tempo alla squadra di trovare la quadra giusta".
Sulle parole della società: "Ripeto quello che ho detto prima: serve tempo. Siamo in un momento di difficoltà, non mi nascondo dietro a fatti oggettivi. Guardiamo cosa di buono abbiamo fatto, non buttiamo via quello che stavamo e stiamo costruendo. Sono il primo a voler vincere con il Verona e con il Lecce poi certo che mi ha dato fastidio perdere. Io continuerò a lavorare per vincere tutte le partite. Non mi sento solo, assolutamente… sono stato a pranzo con il direttore fino a poco fa. Siamo tutti sulla stessa barca… se andiamo male noi andate male anche voi. Con il direttore c'è un rapporto di stima e di amicizia. Vi giuro che con la società c'è grande stima, poi è ovvio che se i risultati non arrivano l'allenatore viene criticato e il club fa le sue valutazioni".
Ancora su questo momento difficile: "Nessuno vuole perdere qua, nessuno accetta la sconfitta di Verona o con il Como. Non ci deve essere questa mentalità: il nostro modo di pensare deve essere ambizioso. I nostri risultati sono in linea con le nostre speranze. Guardiamo a lungo raggio, non solo gli ultimi risultati".
Su Folorunsho: "Proveremo a recuperarlo per la partita, ha preso una botta nello stesso punto sia con il Como che con il Verona. E' proprio vero che la lingua batte dove il dente duole…".
Sulla crescita come allenatore: "Sono cresciuto più in questi 6-7 mesi che in due anni a Monza. Lì era tutto più semplice, non ho mai vissuto un momento di difficoltà. Io lavoro giorno e notte per la Fiorentina. Adesso vogliamo rialzarci per la terza volta, stiamo lavorando per questo e sono certo che torneremo a fare quello che sapevamo fare fino a poco tempo fa".
Sulla classifica: "Sappiamo bene tutto e capisco l'umore dei tifosi… ci vediamo ripresi dagli altri, è vero, ma è il gioco delle parti. Adesso sta succedendo il contrario di quanto accadeva in passato. Vediamo cosa possiamo fare poi a fine campionato vedremo cosa avremo fatto. I ragazzi sanno che possono farcela, che possono uscire da questo momento. Tutto ciò mi dà un'energia pazzesca, vorrei giocare anche io…".








