David de Gea: poco impegnato, risponde presente sulla prima conclusione di Diao, poi a tu per tu con l'attaccante spagnolo non può nulla, così come sul golazo di Paz. 6
Dodo: male. Confusionario, impreciso negli appoggi e anche sul gol non pervenuto nella copertura della fuga di Diao. 5
Marin Pongracic: decisamente il migliore della Fiorentina, sia per la costruzione che soprattutto per l'attenzione difensiva e la presenza fisica. 6.5
Luca Ranieri: meno attento e meno qualitativo del compagno di reparto, tanti lanci in avanti poco precisi e inconcludenti. 5.5
Robin Gosens: sbaglia un gol fattibile per un controllo errato, calciando poi addosso a Butez. Si prende poi un'ammonizione ingenua travolgendo Strefezza. Più neervoso e meno lucido di altre occasioni. 5
Dal 70' Fabiano Parisi: entra e non incide. 5.5
Danilo Cataldi: torna titolare, ma sembra abbastanza offuscato. Prova a dare equilibrio e costruzione, ma ha responsabilità sul gol del vantaggio del Como facendosi infilare da Diao. Ancora non al 100%. 5
Dal 55' Andrea Colpani: assolutamente fantasmatico, è il Colpani che avevamo lasciato. 5
Rolando Mandragora: giocatore enigmatico, praticamente mai presente nella partita, leggero anche per dare equilibrio al centrocampo. 5
Dal 70' Amir Richardson: entra in una fase della partita difficile e può fare poco, ci mette più impegno rispetto ad altri. 6
Nicolò Fagioli: gioca in una posizione non sua e fa fatica a farsi trovare tra le linee. Non può esprimere le sue qualità che sono più di ragionamento e da regista. 5.5
Michael Folorunsho: molto nervoso sin dall'inizio, commette alcuni errori tecnici. Nel secondo tempo si fa anche ammonire per un battibecco con Goldaniga. 5
Lucas Beltran: la costante sensazione di inconsistenza, di non tenere un pallone, di non azzeccare uno stop. Dal punto di vista della generosità è prezioso, ma di qualità ce ne mette poca. 5
Nicolò Zaniolo: ci mette impegno e spirito, subito due conclusioni nei primissimi minuti e una buona verve. Si prende falli, fa il possibile in una posizione evidentemente non sua. 6
Dal 55' Albert Gudmundsson: entra e si fa male dopo pochissimo. Quanto starà ancora fuori? s.v.
Dal 75' Cher Ndour: s.v.
Allenatore Raffaele Palladino: i nuovi acquisti oggi li schiera, il problema è che ancora di calcio non ce n'è traccia. Zero gioco, zero identità, zero pressing, zero ritmo, zero pericolosità, zero reazione nervosa, zero spirito e persino zero della tanto elogiata organizzazione difensiva. 4








