David de Gea: sempre sul pezzo quando viene impegnato, che si tratti di uscite o di respinte come quella su Lautaro. 6.5
Pietro Comuzzo: attentissimo in un ruolo non suo, non disdegna anche la fase di spinta quando ne ha la possibilità. Corre tantissimo, ci mette applicazione e grandissimo impegno, anche in una posizione meno congeniale. 7.5
Luca Ranieri: molto concentrato e applicato, a volte si lascia andare troppo ai nervi, come quando va a litigare con Lautaro Martinez. Nel secondo tempo segna un gol eccezionale, poi si carica e non sbaglia più una diagonale, trascina la squadra con lo spirito. 8
Marin Pongracic: il più preciso della difesa nell'uscita bassa e nella costruzione. Anche lui è molto concentrato, bravo a far scattare il fuorigioco sul gol annullato a Carlos Augusto. Sta diventando sempre più un leader della fase difensiva, sbaglia sempre meno. 7.5
Robin Gosens: si concentra soprattutto sulla fase di copertura più che sulla fase di spinta. La sua abnegazione ce la mette sempre. 7
Dall'88' Andrea Colpani: s.v.
Dodo: in una posizione più avanzata del solito arriva più volte al tiro, come quando si mangia il gol davanti a Sommer. Tanta corsa, tanta intensità nel ribaltare il campo quando ne ha la possibilità. Confeziona un assist splendido per il 2-0 di Kean. 7.5
Amir Richardson: ancora un po' il corpo estraneo di questa Fiorentina. Perde tanti palloni, a volte dà la sensazione di essere un po' leggero e superficiale nelle interpretazioni. Deve stare più sul pezzo all'interno dei novanta minuti e deve crescere molto. Sale comunque con il passare del match. 6.5
Rolando Mandragora: dinamismo e buona applicazione in fase di interdizione, sacrificando un po' anche quelle che sono le sue doti in inserimento. Bellissima la traiettoria del corner che origina il gol di Ranieri. 7
Fabiano Parisi: il pallone che dà a Kean e che il centravanti spreca era un vero e proprio cioccolatino. Meno esuberante di Dodo, ma comunque positivo quando arriva sul fondo e può mettere in mezzo palloni. 7
Lucas Beltran: giocatore che si sacrifica e che è fondamentale per legare i reparti. Si prende falli, fa la lotta, prova a tenere palloni, fa un lavoro oscuro, ma altrettanto prezioso. 7.5
Moise Kean: sempre il solito spirito e la solita lotta davanti, ha sulla coscienza un colpo di testa da solo davanti a Sommer che non riesce a tramutare in gol, un errore non da lui. Dopo aver sbagliato il primo colpo, non sbaglia il secondo, battendo Sommer e mandando in delirio il Franchi. Nel finale si prende falli e tiene su la squadra, prima del gol del 3-0 che libera la festa di Firenze. 9
Allenatore Raffaele Palladino: fa di necessità virtù con gli uomini che ha a disposizione e schiera una formazione molto conservativa con tre centrali e tre terzini. La prima parte sia del primo che del secondo tempo è di sacrificio, ma la Fiorentina non rinuncia mai a ripartire e si regala una serata splendida e storica contro i Campioni d'Italia. 9







