Firenze: cosa ti può dare e cosa ti può offrire la città a livello calcistico? Tantissimo. Eppure però anche tutto ciò ha grandi difetti: a volte é vero ci facciamo prendere subito dall’entusiasmo senza magari analizzare cosa potrebbe accadere dopo. E magari se calcolassimo cosa potrebbe succedere in futuro eviteremmo di montarci la testa nei grandi momenti di gioia: andiamo però a capire cosa sta succedendo alla Fiorentina di Raffaele Palladino e come ne potrebbe uscire fuori la squadra viola.
Quest’anno i gigliati hanno deciso di cambiare tutto a partire dall’allenatore per proseguire poi con i giocatori (alcuni anche “veterani”): basta vedere come é partita la stagione 2024/2025, ovvero con un allenatore nuovo. Da Vincenzo Italiano a Raffaele Palladino e già da qui potevamo capire varie cose. Con il trasferimento del nativo a Karlsruhe a Bologna era facilmente intuibile il fatto che molti tifosi viola avrebbero sminuito l’uno e l’altro nei momenti di difficoltà. Alla fine si sa: Firenze ti dà tanto nei momenti di gioia, ti fa sentire calore, ma spesso cerca anche di toglierti quando incontra la minima difficoltà. Ma torniamo a noi: cambio allenatore, cambiano i calciatori ma i risultati son sempre gli stessi.
Inizia la stagione e l’avvio non è proprio dei migliori: 3-4-2-1, modulo nuovo con nuovi interpreti e la Fiorentina subisce tantissime reti anche contro squadre sulla carta inferiori (vedi il Monza, il Venezia, il Puskas Accademy). Subito le polemiche: “Palladino out” si legge su tutti i quotidiani e soprattutto sui social network sotto i post della Fiorentina su Instagram e X. Poi clamorosamente la svolta: Pradè che va in conferenza stampa e vuole a tutti i costi che il tecnico provi la difesa a quattro (suonano come i primi segnali di attrito tra direttore generale e allenatore) e Palladino gli dà ragione. Squadra messa in campo con il 4-2-3-1 nel secondo tempo contro la Lazio con Gudmundsson che porta la vittoria a casa grazie ai due rigori trasformati.
Poi quel periodo: vi è un pareggio con l’Empoli e otto, sì OTTO, vittorie consecutive. Le più impattanti sono quelle contro il Lecce, con il Milan per 2-1, con la Roma per 5-1, insomma la Fiorentina sembra aver trovato una vera e propria identità. Ed ecco qui che noi a Firenze ci “montiamo” un po’ la testa: “Sogno scudetto”, “Quest’anno si va in Champions” si legge ovunque, nonostante Palladino avesse più volte dichiarato e predicato calma. Come detto prima Firenze nei momenti di gioia ti elogia anche fin troppo e questo trasmette una grande carica al gruppo allenato dall’ex tecnico del Monza. Poi accade un fatto terribile: l’episodio Bove sicuramente incide molto nelle teste dei calciatori che rimangono abbastanza scossi dalla vicenda in occasione della partita tra Fiorentina ed Inter (che in quel periodo si giocavano il primo ed il secondo posto). Dopo quell’episodio però i gigliati iniziano a calare drasticamente: prima la sconfitta agli ottavi di finale contro l’Empoli in Coppa Italia, poi la vittoria con il Cagliari in campionato, ma già da lì le prestazioni erano evidentemente calate.
Quella contro i sardi é effettivamente l’ultima vittoria (ad oggi) della Fiorentina. I viola infatti poi otterranno due punti in sei partite: due pareggi con Torino e Juventus e quattro sconfitte contro Bologna, Udinese, Napoli e Monza. Quella Fiorentina dal secondo posto scivola al sesto a pari punti (33) con il Bologna settimo e con un Milan in ripresa a 32 punti (che ha da recuperare la gara proprio contro i felsinei). E quindi rieccoci qui immischiati di nuovo nella polemica che si riaccende.
Nel mezzo é vero c’è stata la discussione tra Biraghi e Palladino che ha portato forse a qualche problema nello spogliatoio, ma il tecnico viola effettivamente sembra aver perso buona parte del gruppo. Tanti calciatori sono scontenti e hanno chiesto la cessione: Quarta è andato al River Plate (era il vice capitano viola) dopo appena cinque mesi dal rinnovo, Biraghi non si allena neanche più con il gruppo, Kayode oggi pomeriggio fa le visite mediche con il Brentford e ci sono tanti calciatori scontenti come Parisi, Richardson, Pongracic, Gudmundsson, Ikoné e Kouamé che per forza di cose non si trovano più bene. A quel punto allora non è solo una polemica “cittadina” ma si tratta di una vera e propria problematica che vi è all’interno del Viola Park (almeno noi presupponiamo). Il mercato in entrata nel frattempo é abbastanza fermo e, nonostante la smentita di Alessandro Ferrari, vari quotidiani stanno già ipotizzando ad un esonero di Palladino nel caso in cui le questioni non si dovessero risolvere. Inoltre c’è anche da sottolineare che gli attriti tra il tecnico e Pradè sono anche continuati dopo i primi confronti di inizio campionato: “Da domani si cambia regime” dice il dg post-Monza sottolineando come ci fossero chiari problemi, ma alla frase risponde poi Palladino in conferenza stampa che afferma che nello spogliatoio non c’è alcun problema, ma vi è solo bisogno di limare alcuni dettagli che stanno facendo la differenza. Non mi sembra una situazione proprio tutta rosa e fiori in quel di Bagno a Ripoli.
Ovviamente noi parliamo da fuori e ci sono vari fattori da tenere in considerazione calcolando anche che non tutto ciò che succede al Viola Park esce anche all’esterno della struttura, ma di sicuro il tifoso viola comprende le situazioni e capisce quando le cose iniziano a prendere il piede sbagliato. Ecco che quindi l’ambiente gigliato inizia ad avere tanti allarmismi, perché oltre ai risultati già da vario tempo mancano anche le prestazioni: non si vede una trama di gioco, vi sono calciatori scontenti all’interno della rosa e anche volendo fare i “risultatisti” la Fiorentina non trova una vittoria dall’inizio di dicembre.
Firenze é vero tende tanto a cambiare umore in base a come va la Fiorentina ed in base al periodo, ma in questi casi é giusto avere tante preoccupazioni.
La squadra non sembra più la stessa e, o dalla squadra, o dalla dirigenza o dall’allenatore, la città di Firenze ha bisogno ed urge da qualcuno una risposta pronta e decisa. La Fiorentina non sarà da scudetto, ma non è neanche quella squadra che perde così tante partite consecutive senza mostrare neanche una minima trama di gioco. Palladino dovrà sistemare ed aggiustare tanto, ma anche la dirigenza deve aiutarlo e non farlo sentire solo (cosa che nell’ultimo periodo da fuori sembra essere capitata più volte).
Firenze é con te: Mia Fiorentina ritornerai molto presto…

[ Immagine Instagram @acffiorentina ]







