In attesa del vero Gudmundsson: come Palladino può unire i pezzi del suo scacchiere

Quanto tempo dovremmo aspettare ancora per vedere il vero Gudmundsson ? È la domanda che si pongono tanti tifosi viola , è sicuramente...

Quanto tempo dovremmo aspettare ancora per vedere il vero Gudmundsson? È la domanda che si pongono tanti tifosi viola, è sicuramente il punto interrogativo più grande al quale ancora purtroppo non sappiamo né possiamo rispondere.

L’islandese è sicuramente alla ricerca della sua forma migliore, arrivato quest’estate in preparazione con qualche acciacco fisico, dal quale però aveva pienamente recuperato. Contro la Lazio si sono visti i primi sprazzi del vero Gudmundsson, in 45’ minuti, una doppietta, giocate importanti, giocate da vero numero 10. Contro il Milan, insieme a Kean, una prestazione che ha fatto sognare Firenze, perché a Firenze era da tanto, troppo tempo, che non si vedeva una coppia di attaccanti così forte, affiatata, complementare e tremendamente decisiva.

Sembrava potesse essere il preludio per l’inizio di una storia bellissima ed invece nel momento migliore di Gudmundsson, è arrivato quel maledetto infortunio di Lecce, un infortunio non da poco, che forse ha un po’ rallentato l’inserimento dell’islandese nello scacchiere di Palladino.

La nuova posizione e la crescita di Beltran in quel ruolo, che nessuno forse immaginava, una bellissima scoperta ma anche una situazione da capire, gestire, comprendere e qui dovrà essere bravo Palladino, perché i primi esperimenti con insieme in campo l’argentino e Gud non hanno avuto l’effetto sperato. Beltran in questo momento è troppo importante per questa Fiorentina e Gudmundsson non è ancora riuscito a ritrovare la forma migliore, che sicuramente arriverà, ci vorrà solamente un po’ di pazienza, calma, tempo per vederli nuovamente insieme.

Palladino ha dimostrato in più occasioni, quanto sia bravo a gestire certe situazioni, che per altri potrebbero essere “patate bollenti” mentre per lui sarà l’ennesima bellissima sfida, quella di riuscire a trovare la chiave giusta, per far coesistere Gudmundsson, Kean, Beltran e far sognare in grande Firenze.

(Immagine X, profilo @acffiorentina)

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